venerdì 16 novembre 2012

Le Chat Gourmand e la Slow Cooker: "la Cassoeula light"

La vita continua cari amici, ed è ora di riprendere a deliziarvi con le mie ricette.
La novità del momento è che la mia mamma a 2 zampe ha deciso di mettersi a dieta... 
Dieta? Cos'è? Già perchè per noi felini che veniamo dalla strada questa parola non rientra nel vocabolario.

In cucina è tutto un fiorire di frutta, verdura e libri di ricette light e gustose.
In questo delirio di riduzione delle calorie, la mamma si è messa in testa di riadattare al nuovo regime una delle ricette tradizionali della cucina lombarda, ovvero la Casoeûla, piatto a base di carne di maiale notoriamente ricco di grassi. 

E' un piatto rituale dedicato a S. Antonio, festeggiato il 17 gennaio quando "el mazzô" abbatteva il maiale e ne lavorava le carni.

La versione che la mamma vi propone qui è rivisitata in chiave più leggera, ovvero eliminando le cotenne, il piedino e le orecchie del maiale.
Per l'occasione ho pensato di aiutarla e oggi vi parlerò di un altro elettrodomestico miracoloso: la Slow Cooker
La Slow Cooker è letteralmente una pentola elettrica per cottura lenta, che riproduce il vecchio metodo di cottura delle cucine economiche di una volta, quando la nonna metteva su il ragù o lo stufato al mattino, e se ne andava nei campi fino a sera.
Per una descrizione dettagliata dei pregi di questa meraviglia, vi consiglio di leggere questi appunti nel forum CookAround.

La mia cucina è dotata di 2 Slow Cooker:
- una grande Kenwood da 6.5 lt (4.5 lt reali) con 2 posizioni di cottura (HIGH - LOW) e una posizione KEEP WARM
- la piccolina Morphy Richards da 3.5 lt (2.5 lt reali) con 3 posizioni di cottura (HIGH - MEDIUM - LOW), dove in questo caso le istruzioni dicono di considerare come posizione standard per cottura lenta la temperatura MEDIUM, e di utilizzare la posizione LOW per tenere in caldo a fine cottura.
Entrambe funzionano bene e consumano poco (la grande 300W, che significa 0,30€ in 6/8 ore di cottura)

Cassoeula "leggera" nella Slow Cooker

Tipo di portata:Piatto unico
Tempo di preparazione: 40'
Tempo di cottura: 8 ore su LOW

INGREDIENTI (per 2-3 porzioni):


Le dosi indicate sono adeguate per una Slow Cooker da 6.5lt. (la verza cruda occupa molto volume) 

- 600g verza (...meglio se raccolta dopo aver preso la prima brinata, dice la tradizione)
- 500g salamelle tipo verzini (salamitt di verz, salsiccia legata in piccoli tronchetti)
- 500g puntine di maiale (costaiooeul)
- 150g guanciale a cubetti
- 2 carote medie
- 1 scalogno
- 1 cipolla piccola
- 2 gambi di sedano
- 1/4 di tubetto di concentrato di pomodoro
- vino bianco
- brodo di carne
- 1 bicchierino di grappa
- olio EVO
- sale
- pepe nero

PREPARAZIONE:

Preparare la carne di maiale in questo modo:
1) Lavare le costine sotto acqua corrente, asciugare con carta da cucina
2) Adagiarle in una padella inaderente con poco olio EVO, fare dorare a fuoco dolce da entrambi i lati
3) Aggiungere i verzini precedentemente bucati con una forchetta e farli dorare
4) Salare, pepare, irrorare la carne con vino bianco e grappa e lasciare sfumare.

Preparare la verza e le verdure:
1) Lavare bene le foglie di verza, eliminandone la costa centrale.
2) Tagliare la verza a listarelle.


3) Tagliare a dadini le carote, il sedano, la cipolla e lo scalogno

Nel recipiente della Slow Cooker mettere sul fondo le verdure tritate, il guanciale a cubetti e il concentrato di pomodoro.
Aggiungere la carne con il suo fondo di cottura.
Completare con le verze.
Bagnare il tutto con 1 bicchiere di vino bianco e 1 bicchiere di brodo di carne (...ma va bene anche di pollo o di cappone, purché sia fatto in casa)


Coprire e cuocere su LOW per 8 ore (o su MEDIUM nel caso della Morphy Richards), mescolando se possibile ogni ora, e regolando eventualmente di sale.
La cassoeula deve essere umida, ma non troppo bagnata, ossia "la gh'ha de vess tachenta e minga sbrodolada e sbrodolenta" come si dice a Milano.
Quindi, a circa 1 ora da fine cottura, se il sugo risultasse troppo brodoso, è possibile addensarlo aggiungendo 2 o 3 cucchiai di maizena.

Che vino abbiniamo? Un rosso novello, o meglio ancora un vino tipico lombardo come il Banino Rosso giovane San Colombano D.O.C della Azienda Agricola Panigada.


Buonappetito!



 

domenica 11 novembre 2012

...e la vita continua...

Quanto tempo.
..e quante cose sono cambiate dall'ultima volta che ho messo le zampe sulla tastiera.
Non e' stato un periodo felice, ne' per me ne' per i miei amici a due zampe.

Dopo Nonno Enrico infatti, anche Nonno Felice ci ha lasciati improvvisamente in primavera lasciando un grande vuoto.
Giusto il tempo di leccarsi le ferite ed ecco quest'estate, proprio il giorno di Ferragosto, anche Kalle, come avrete letto nel post precedente, è volato sul Ponte dell'Arcobaleno.

Niente fino a 2 giorni prima faceva sospettare che qualcosa non andasse, era sempre il solito golosastro che saliva sul tavolo e rubava il tonno dall'insalata della mamma, il mio fratellone che mi lasciava giocare saltandogli al collo all'improvviso.
Solo Ville forse si era accorta di qualcosa, ultimamente lo evitava. Soffiava e ringhiava, ma tutti pensavamo che fosse per un po' di gelosia. Povera Ville da quando sono entrato in famiglia si è sentita un po' messa in secondo piano.
Io, il piccolino da casa sono finito sotto la tutela di Kalle che mi ha insegnato tutto.
Come saltare sui mobili, come aprire la porta del bagno, capire cosa mi sta dicendo la mamma a due zampe (capire... perche' sull'ubbidire non sono ancora molto bravo...), ma soprattutto come inseguire e cacciare le mosche e cosa più importante come impegnarmi nelle sessioni di gatto-terapia per arruffianarmi le coccole della mamma...

Lunedì sera l'ennesimo furto dalla tavola...
Martedì mattina ho visto la mamma preoccupatissima. Kalle trascinava le zampe posteriori e faceva fatica a muoversi. Subito di corsa in clinica, i medici sospettano un blocco intestinale - "Avrà ingerito qualcosa" - ma la mamma che lo conosceva bene avrebbe messo la mano sul fuoco per escludere questa ipotesi.
...e infatti... dopo un giorno di terapia che non ha portato miglioramento, e dopo una nottata in bianco...
Mercoledì di nuovo in clinica. Analisi del sangue. Ecografia.
Il quadro è drammatico. L'ecografia rivela che Kalle è nato con un rene piccolissimo, che non ha mai funzionato; l'altro rene appare ingrossato e presenta una massa con tutta probabilità tumorale.
Creatinina a 13 e Urea alle stelle. Uremia Acuta. Raggiunto in 2 giorni il punto di non ritorno. E tutto ciò era assolutamente imprevedibile.
Un estremo tentativo di ricovero sotto flebo non è bastato... Ora di sera i sintomi neurologici da intossicazione sono evidenti... 
Inutile accanirsi e prolungare la sofferenza. 
Kalle si addormenta in braccio alla mamma e vola sul Ponte.

Durante l'ultima notte passata a casa, sul suo terrazzo preferito, ha raccomandato a Ville e a me di prenderci cura dei 2 bipedi pasticcioni, che hanno tanto bisogno di un po' di saggezza felina.

Ed è quello che farò.

Mi piace ricordare Kalle in questa foto di famiglia, quando ero ancora piccino piccino, scattata a casa di Nonno Felice in montagna.


Kalle 19/07/2004 - 15/08/2012


 Narra un'antica leggenda degli Indiani d'America...

Tra la terra e il cielo esiste un posto chiamato "Ponte Arcobaleno" per i bellissimi colori da cui è formato. Quando un animale muore, specialmente se in vita è stato molto amato da una persona qui sulla terra, va in un luogo che si trova all'inizio di questo ponte. E' un posto bellissimo dove l'erba è sempre fresca e profumata, i ruscelli scorrono tra colline ed alberi ed i nostri amici a quattro zampe possono correre e giocare insieme. Trovano sempre il loro cibo preferito, l'acqua fresca per dissetarsi ed il sole splendente per riscaldarsi, e così i nostri cari amici sono felici: se in vita erano malati o vecchi qui ritrovano salute e gioventù, se erano menomati o infermi qui ritornano ad essere sani e forti così come li ricordiamo nei nostri sogni di tempi e giorni ormai passati...


Qui i nostri amici che abbiamo tanto amato stanno bene, eccetto che per una piccola cosa, ognuno di loro sente la mancanza di qualcuno molto speciale che ha dovuto lasciarsi indietro... così accade di vedere che durante il gioco qualcuno di loro si fermi improvvisamente e scruti oltre la collina,tutti i suoi sensi sono in allerta, i suoi occhi si illuminano e le sue zampe iniziano a correre velocemente verso l'orizzonte, sempre più veloce...

Ti ha riconosciuto e quando finalmente sarete insieme, lo stringerai tra le tue braccia con grande gioia, una pioggia di baci felici bagnerà il tuo viso, le tue mani accarezzeranno di nuovo l'amata testolina e i tuoi occhi incontreranno di nuovo i suoi sinceri che tanto ti hanno cercato, per tanto tempo assenti dalla tua vita, ma mai dal tuo cuore... e allora  che insieme attraverserete il Ponte Arcobaleno per non lasciarvi mai più…

...Buon Viaggio Kalle, ci mancherai.



domenica 11 marzo 2012

Le Chat Gourmand e la Rice Cooker: "Orzotto alle due Birre con Verza e Formaggio"


Cari amici,
Rieccomi di nuovo dopo un lungo periodo di silenzio. Vi sono mancato? Siii lo so!
Niente paura, non sono sparito dalla circolazione, approfittando del malfunzionamento della rete (qui abbiamo l'ADSL fuori uso, ho rubato il cellulare alla mia mamma) ho solo preso una breve pausa per meditare, tra una ciotola e l’altra, riguardo al taglio da dare al blog.
Nel frattempo, grandi cambiamenti sul terrazzo di casa, pulizie di primavera e la mia mamma-due-zampe su mio suggerimento ha sistemato un paio di morbidi cuscini giganti, una stuoia e una candela.
Et voilà! Inaugurato il Kitty’s Lounge Bar, dove e’ piacevole trascorrere la mattinata al sole e godersi il pranzo.

Appena possibile vi postero' le foto della location...
E a proposito di pappa... ho deciso che il blog sarà principalmente un food-blog! Con alcuni intermezzi e chicche a sorpresa sulla vita felina.
Passiamo quindi alla ricetta del giorno.
Una ricetta vegetariana (mah, ogni tanto alla mia mamma umana venono strane idee...) liberamente tratta dalla rivista “Cucina Naturale” e riadattata per l’utilizzo della Rice Cooker.

Meeeoowwww!! se per la cottura del riso nella Rice Cooker vale la proporzione 1 volume di riso - 1,5 volumi di liquido, per l'orzo come per il riso integrale le cose cambiano e la proporzione diventa: 1 volume di orzo - 3 volumi di liquido!!

Orzotto alle due birre con verza e formaggio


Tipo di portata:Primo
Tempo di preparazione: 15'
Tempo di cottura: 40'

INGREDIENTI (per 2 porzioni):
- 5-6 foglie di verza
- 100g (1/2 cup) di orzo perlato
- 50g toma piemontese (o altro formaggio semistagionato)
- 1/4 di cipolla (nella ricetta originale 1 spicchio d’aglio)
- 1/2 cucchiaio di foglie di prezzemolo
- 1/4 di peperoncino (opzionale, io personalmente preferisco senza)
- 1 cup e ½ di brodo vegetale
- 100 ml birra Lager
- 40 ml latte
- 1 cucchiaio birra Bock
- Olio EVO
- Sale
5
PREPARAZIONE:
Inserire la spina della Rice Cooker (posizione “WARM”), mettere nel recipiente (“pot”) inaderente un cucchiaio di olio EVO.
Nel frattempo  lavare le foglie di verza, tagliarle a striscioline e scottarle per 2-3 minuti in acqua bollente salata, scolarle e metterle da parte.
Affettare sottile la cipolla, portare l’interruttore su “COOK”, e lasciare soffriggere per qualche minuto.
Aggiungere la verza scottata, far insaporire e salare leggermente.
Aggiungere l’orzo, fare tostare per qualche minuto poi bagnare con la birra Lager e far evaporare quasi del tutto.
A questo punto aggiungere il brodo (e se volete il peperoncino), e posizionare il coperchio sulla Rice Cooker.

Il tempo di cottura dell’orzotto e’ di circa 30’-35’, nel frattempo tagliate il formaggio a dadini, ed in un pentolino mescolatelo al latte, poi fatelo sciogliere a bagnomaria e alla fine aggiungete la birra Bock

A fine cottura, quando l’interruttore della R.C. sara’ scattato di nuovo su “WARM”, mantecate l’orzo con la crema di formaggio, lasciate riposare per 2-3 minuti e servite.
Come sempre... da leccarsi i baffi! 

venerdì 3 febbraio 2012

Le Chat Gourmand e la Rice Cooker: "Risotto con verze, salsiccia e noci"

Cari amici, pelosi e non...

Sì lo so vi starete domandando: "Come mai il blog tace da giorni? Cosa sta succedendo?"
Il punto è che spesso e volentieri i miei umani monopolizzano computer e rete, e io secondo loro dovrei "incastrare" i miei momenti di scrittura e riflessione nei ritagli di tempo tra le loro baggianate...
L'ultima della serie è stata una interminabile sessione di mixaggio di una improponibile compilation da utilizzare per le lezioni di aquafitness... bah...
Eppure lo sanno tutti quanto noi felini siamo impegnatissimi durante la giornata, tra toilette, cura del mantello, gioco, riposo, finta baruffa, meditazione, colazione, spuntino, pranzo, pennichella, affilare le unghie, merenda, cena, spuntino e ovviamente una sana dormita ristoratrice dopo una giornata faticosissima!

...come dite...? ah, non lo sapete? Scriverò una pagina a parte riguardo la gestione del tempo-gatto, portiamo pazienza...

Oggi voglio parlarvi di uno degli strani aggeggi che ogni tanto la mia mamma senzacoda fa apparire in cucina.
Sembrano delle scatole magiche, lei mette dentro gli ingredienti, gira una manopolina e se ne va.
La cucina si riempie di profumini spettacolari e quando la ricetta è pronta.... tutti a tavola!

Oggi parliamo della Rice Cooker, uno spettacolare marchingegno che serve per cucinare il riso in tutte le sue forme, dal pilaf al risotto, in brevissimo tempo e senza stare i quarti d'ora a curare padelle e mescolare, ma che ha mille altre potenzialità che vi illustrerò pian piano strada facendo.

Oggi però parliamo di risotto, un golosissimo risotto decisamente invernale adatto ai freddi giorni "della merla" e a queste giornate di neve e temperature siberiane... brrrr meno male che la casa è calda e sul letto c'è il piumone!!

Risotto con verze, salsiccia e noci - nella Rice Cooker

Tipo di portata:Primo Piatto
Tempo di preparazione: 15'
Tempo di cottura: circa 20' (tempo di cottura del riso + 2'-3' di riposo)

MEOWW! ATTENZIONE!! Aggiornamento del 03/04/2013. Successivi esperimenti e aggiustamenti di fine-tuning hanno portato a modificare il rapporto di quantità riso-brodo.
Per una cottura ottimale il rapporto è 1 a 2 e 1/4, ovvero 1 cup di riso per 2 e 1/4 cups di brodo.

INGREDIENTI (per 4 porzioni):

- 2 cups (circa 500 ml) riso Carnaroli
- 3 cups 4 e 1/2 cups brodo vegetale
- 100 ml vino bianco
- 200 g. salsiccia
- 40 g. cipolla
- 200 g verza tagliata a listarelle, senza la costa dura centrale
- 30 g. parmigiano reggiano
- 2 cucchiai olio EVO
- poco burro per mantecare
- sale, pepe nero
- una decina di gherigli di noce spezzettati grossolanamente

PREPARAZIONE:

Sgranare la salsiccia e tritare finemente la cipolla.
Nel frattempo in un'altra pentola con dell'acqua bollente salata, sbollentare per qualche minuto (5') la verza a striscioline, scolarla, strizzarla e lasciarla da parte.

Meeeoowww!!! (Attenzione!!! n.d.t.)
Le istruzioni che seguono sono riferite al modello di Rice Cooker che usa la mia mamma, ovvero questa, e sono adatte a tutte le Rice Cooker del tipo "Set-and-serve", ovvero quelle più semplici, senza inutili complicazioni tecnologiche quali la fuzzy logic...

Inserire la spina della RC e iniziare a scaldarla (funzione "warm").
Mettere l'olio nel recipiente estraibile (pot) della RC, passare alla funzione "cook" e coprire per un paio di minuti.
Aggiungere nel "pot" la cipolla, la salsiccia sbriciolata e rosolare per circa 5 minuti
Sfumare col vino sino all'evaporazione dell'alcool, poi aggiungere la verza, salare pepare e continuare la cottura per circa 2-3 minuti.

MEOWW! ATTENZIONE!! Aggiornamento del 03/04/2013.
Aggiungere il riso e farlo tostare leggermente, aggiungere infine il brodo caldo, coprire e lasciar cuocere finchè la RC non passa di nuovo sulla funzione "warm" per il tempo di cottura indicato sulla confezione del riso (es. 17' per il Carnaroli, 15' per l'Arborio), dopodichè spostare l'interruttore su "warm".

Alzare il coperchio, unire il parmigiano grattugiato, una noce di burro e i gherigli di noce; mescolare e lasciare riposare per 5'.

Mettete nella ciot... ops nei piatti, portate in tavola e... BUON APPETITO!
La cottura con queste dosi risulta perfetta utilizzando il riso Carnaroli, non garantisco su altri tipi di riso...














domenica 22 gennaio 2012

Le Chat Gourmand: "Quiche con Salmone Affumicato"

Bentornati ragazzi, ve l'avevo promesso ed eccoci qua con il primo appuntamento della nuova rubrica di cucina "Le Chat Gourmand", nella quale vi presenterò alcune ricette realizzate con l'aiuto della mia mamma senzacoda.
La cucina e' l'angolo della casa che mi piace di più, è calda, accogliente, piena di colori, odori sempre nuovi, il lavello con l'acqua corrente, il portaspezie, strani macchinari da cui escono profumi invitanti...
Questo sarà il nostro appuntamento della domenica.
 Siete pronti? Andiamo a incominciare...

Quiche con Salmone Affumicato

Le feste di Natale e soprattutto i bagordi di Capodanno si sa, spingono a stoccare in frigorifero quantità industriali dei generi alimentari più disparati.
Facendo un rapido checkpoint in dispensa la mia mamma umana si è accorta di aver necessità di smaltire del salmone affumicato, un rotolo di pasta sfoglia e della ricotta fresca.
Che fare? 
Le ho proposto di  realizzare una semplice quiche! Ed ecco la ricetta (liberamente tratta con alcune variazioni dallo speciale di Cucina Moderna "Pizze, torte salate e bocconcini golosi").

Tipo di portata: Secondo Piatto
Tempo di preparazione: 30'
Tempo di cottura: 45' a 190°

INGREDIENTI (per 6 porzioni):

- 1 rotolo di pasta sfoglia 
- 2 patate piccoline
- 250 g. ricotta vaccina
- 3 uova
- 200 g. salmone affumicato a fette
- erba cipollina
- aneto
- sale
- pepe rosa (opzionale)

PREPARAZIONE:

1) Lavate e tagliuzzate con le forbici l'erba cipollina e l'aneto; riducete a tocchetti le fette di salmone; sbucciate, lavate, asciugate e tagliate a fettine molto sottili le patate.
2) In una ciotola sbattete la ricotta con 2 uova, unite l'erba cipollina e l'aneto, un pizzico di sale (poco perche' il salmone affumicato è già saporito da leccarsi i baffi...), il salmone e le patate; mescolate bene il tutto.
3) Srotolate la pasta e, senza toglierla dalla carta, sistematela in uno stampo dai bordi alti 3-4 cm, lasciandola sbordare (io ho utilizzato una pirofila quadrata 20x20, perfetta!).
4) Bucherellate il fondo con una forchetta, rovesciatevi il ripieno, livellatelo e cospargete con qualche bacca di pepe rosa (opzionale, io non l'ho messo).
5) Praticate sulla pasta che fuoriesce dallo stampo tanti taglietti distanti 2-3 cm. uno dall'altro, ripiegate le striscioline ottenute verso l'interno, spennellatele con l'uovo rimasto (il 3°...) sbattuto, mettete nel forno già caldo a 190° e fate cuocere per 40-45 minuti. (La ricetta originale dice 20' ma sono pochi...).

venerdì 6 gennaio 2012

"V" come...

Ragazzi ve l'avevo detto, me lo sentivo che sarebbe stato un periodo difficile per me e per i miei fratelloni.
Adesso che finalmente siamo tutti piu' tranquilli posso affrontare la questione.
Ebbene sì l'argomento di oggi è... il "Veterinario".

E' una delle prime parole che ho sentito pronunciare dagli umani (insieme a pappa... cuccia... crocchi...) ma fin dall'inizio ha sempre avuto un significato sospetto.
E infatti, quando i miei nuovi umani mi hanno prelevato da casa di Zia Annina, come prima cosa mi hanno portato "dal Veterinario".

La prima impressione in realtà non è per niente male, una bella sala d'attesa calda, il felino padrone di casa (Cagliostro) che mi saluta, e un paio di umani vestiti di azzurro e dall'aria innocua! Yuppii nuovi amici!
Arriva il mio turno, il "Veterinario" ha la faccia simpatica, ma vuole farmi uscire dal trasportino! ...forse vuole giocare ma io non mi fido e oppongo resistenza ma alla fine vince lui...
Ehi... tutto sommato il Veterinario non è male! Vuole a tutti i costi controllare i dentini ma è gentile, mi coccola mi gratta la pancia, mi lascia saltare sulla bilancia e giocare con lo stetoscopio! Come? già finita la visita? Ehi ma quando ci torniamo dal dottore?

...non sapevo che questo era solo l'inizio!!!

Il Veterinario è ormai da tempo l'incubo dei miei fratelloni.
Pensate che una delle prime cose che mi hanno chiesto finito il periodo di maretta per il mio arrivo un po' improvviso è "Ma tu... l'hai già fatta la vaccinazione?" Ma di cosa stavano parlando?

Già... la famigerata vaccinazione annuale, una cosa davvero imbarazzante.
Sembra una normale visita di controllo, peso, grattini sulla pancia, denti, coccole, cuore e polmoni e poi... quando meno te lo aspetti... ZAC! Ti fregano con una puntura! E tutti sanno quanto sia umiliante per noi esseri superiori essere raggirati e presi con l'inganno!
Questa storia della vaccinazione si ripete tutti gli anni, e per 2 o 3 giorni porta scompiglio in famiglia, torniamo dal veterinario arrabbiati perche' ci hanno presi in giro, puzziamo di disinfettante e di medicina, siamo estremamente litigiosi e non abbiamo voglia di mangiare.
Quest'anno poi la vaccinazione ha colpito più del solito, pare che abbiano usato un prodotto nuovo, e le reazioni soprattutto per Kalle sono state serie.
Appena arrivati a casa ha iniziato a vomitare e a frequentare la sabbietta decisamente più del solito.
Ville e io eravamo molto preoccupati ma nello stesso tempo talmente stanchi da non riuscire a mettere in campo un piano di azione sensato.
Ci hanno pensato i senzacoda, con l'aiuto del Veterinario che ha diagnosticato una gastroenterite ed è intervenuto subito con la terapia.
I nostri 2 umani erano seriamente preoccupati, Kalle si e' rifugiato per giorni nell'armadio, senza uscire e soprattutto senza mangiare (che per un felino goloso come lui è impensabile, ma mettiamoci nei suoi panni, pare che il Veterinario gli abbia misurato la temperatura, potete immaginare come... santa polenta che umiliazione!).
Brutta bestia la gastroenterite, ne so qualcosa anch'io, ci sono passato quest'estate dopo esser stato in giardino dalla nonna e aver mangiato tutte le peggio schifezze... ma questa storia ve la racconterò un'altra volta.

Tutto è bene quel che finisce bene, passata la fase acuta la convalescenza di Kalle e' durata una decina di giorni ma come dice il Veterinario (quello simpatico)  e come potete vedere dalla foto  in cui Kalle affonda il muso senza ritegno nel pentolone della zuppa di lenticchie...

"Da bravo Interista, è tornato in piedi più forte di prima".

...e adesso a meno di cataclismi (e a meno di viaggi oltre frontiera) dovremmo essere a posto per un anno.

A parte gli scherzi e l'inevitabile disagio e imbarazzo vorrei comunque ringraziare tutti i Veterinari della Clinica per tutto ciò che fanno per noi, soprattutto la dottoressa simpatica con tanti capelli lunghi, che il giorno della vaccinazione mi ha fatto talmente tante coccole e complimenti che alla fine non volevo piu' rientrare nel trasportino ma mi sono sistemato in braccio a fare la pasta...

Cari i miei lettori vi do' appuntamento alla prossima e... seguite il blog perchè presto ci saranno 2 nuove rubriche ovvero:
"Il punto di Kalle" e l'attesissima rubrica di cucina "Chat Gourmand"

Stay Tuned!