Ragazzi che settimana difficile.
Precisiamo, non per me in baffi e pelo, ma per le mie 2 sorelle, entrambe alle prese con il famigerato veterinario.
La piccola Brisée è stata operata giovedì, sterilizzazione... pare sia un intervento di routine e ci sia passata anche Ville 9 anni fa.
Uhmm... anch'io adesso che ci penso ho un vago ricordo di un intervento fastidioso, ma no... devo essermelo sognato.
Qui alla Clinica sono tutti bravissimi, l'ha operata il dott. Nota che è una garanzia.
La piccola peste comunque sta bene (per dire, questa foto è della mattina dopo l'intervento).
E' ancora in convalescenza e dovrà prendere antibiotici fino a domani sera, ma si è ripresa velocemente e oggi ha già ricominciato con i suoi agguati a tradimento.
Ville invece accusa gli acciacchi dell'età... e del "leggerissimo" sovrappeso.
Ha dolori alle ossa, fatica a camminare, la radiografia dice che ha l'artrosi alla testa del femore.
Ha già iniziato la terapia con glucosamina e condroitina, domani la mamma ritirerà gli esiti del check-up e ne discuterà con i medici.
...ma qualunque sia il risultato, una cosa è certa.
Ville dovrà mettersi pesantemente a dieta.
Che cosa triste...
...e volete sapere l'ultima?
Cosa si è inventata la mia mamma a 2 zampe?
La giornata di digiuno settimanale! Pare che un luminare della medicina umana, tal prof. Veronesi, ne decanti le innumerevoli proprieta' salutistiche.
Mah, sarà... qui non si capisce più niente. Ma che devo fare? Aspettando di partire alla volta di Montepulciano per l'Anteprima del Nobile 2014 mi adeguo, e vi propongo questa ricettina veloce, leggera, e golosissima, che a quanto ho capito in casa diventerà una delle favorite della mamma.
Buona dieta a tutti!
Straccetti di Tacchino in Crema di Zucchine
Tipo di portata: Secondo piatto
Tempo di preparazione: 15'
Tempo di cottura: 15'
INGREDIENTI (per 3 porzioni):
- 300g fesa di tacchino tagliata a fettine molto sottili (ad esempio queste di AIA)
- 500g zucchine
- 2 scalogni
- 50g robiola (ottima e cremosa ad esempio la robiola Nonno Nanni)
- Parmigiano Reggiano grattugiato
- Olio EVO
- Sale, pepe
- Latte (all'occorrenza)
PREPARAZIONE:
Pulire le zucchine e ridurle a julienne con una grattugia a fori grossi; pulire gli scalogni e tritarli finemente.
Cuocere le fettine di tacchino alla piastra e tagliarle a pezzetti.
Cuocere le zucchine e gli scalogni in una padella con un filo di olio EVO e un pizzico di sale e di pepe.
A cottura ultimata, aggiungere la robiola e una spolverata di parmigiano e mescolare; se le zucchine risultassero troppo asciutte aggiungere un goccio di latte.
Aggiungere in padella i bocconcini di tacchino e farli saltare per qualche istante, in modo da amalgamarli con il condimento; regolare di sale e di pepe e mescolare.
Voilà... scusate la pessima foto ma è l'unica che sono riuscito a scattare prima che la mamma spazzolasse il piatto...
Ideale accompagnamento per ottenere un piatto unico sano e nutriente può essere una porzione da 50g di riso pilaf, oppure più semplicemente una tortilla.
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domenica 2 febbraio 2014
sabato 18 gennaio 2014
Le Chat Gourmand presenta: Morg@na-Tour e l'enogastronomia Fiorentina
Ebbene sì cari amici.
Le Chat Gourmand è fermo ai Box.
Pit Stop.
Qui la maledizione di Montezuma aleggia, e avrà ahimè lunghe ripercussioni.
Potete ben immaginare che tra un riso all'inglese, una platessa al vapore e una tristerrima patata bollita in cucina c'è poco da stare allegri.
Le Chat Gourmand e sous-chef Brisée sono in riposo forzato, è giunto di nuovo il momento di lasciare la parola alla mamma, convalescente, per farci raccontare qualcosa sull'enogastronomia Fiorentina.
Mettetevi comodi... purrrrr...
"Grazie Merlino...
che dire... spero di tornare in forma il più presto possibile, nell'attesa mi consolo ricordando le chicche enogastronomiche degustate a Firenze.
Merlino mi perdonerai si vi abbiamo lasciati a casa in autogestione, ma per così pochi giorni (dal 5 all'8 Dicembre) voi felini vi stressate troppo, tra viaggio e cambio di ambiente.
Firenze, dicevamo... città d'arte, di cultura, gli Uffizi, il Bargello, Santa Maria del Fiore, il Brunelleschi, Michelangelo...
...si ma... quando si mangia?
Viaggiare è una delle mie passioni, mi piace organizzare e pensare gli itinerari nei minimi particolari, aborro i viaggi organizzati ed eliminerei le comitive dalla faccia della Terra.
...mica per niente in famiglia mi chiamano capogita Morg@na-Tour...
Il filo conduttore dei viaggi Morg@na-Tour è la filosofia Routard, ovvero ricerca della qualità e delle tipicità locali ma con un occhio attento al budget.
E cosa c'è di più tipico, caratteristico ed economico dei Mercati? Autentici punti di introduzione alla gastronomia locale.
A Firenze ce ne sono due permanenti: il Mercato Centrale di San Lorenzo, il più grande, e il Mercato Sant'Ambrogio.
Morg@na-Tour ha testato quest'ultimo, a nord-est di Santa Croce, in una struttura coperta ottocentesca.
In particolare la scelta è ricaduta sulla Trattoria da Rocco, un concentrato di vita e di specialità tipiche, cucinate con semplicità, economiche e soprattutto accompagnate dal calore dei titolari.
Ci si trovano i grandi classici: la Pappa al pomodoro, la Rosticciana, la Trippa e... il Lampredotto.
Il tutto annaffiato da un buon Chianti nel caratteristico fiasco.
Io ho scelto Pappa al pomodoro e Rosticciana (costine di maiale arrosto), mentre il marito si è cimentato in un impegnativo Lampredotto con salsa verde.
Il Lampredotto è lo street-food fiorentino per eccellenza, servito dai baracchini dei trippai in un panino inzuppato per metà nel sugo di cottura. E' uno dei 4 stomaci del bovino, la parte più magra e compatta, cotta in un brodo con odori e pomodoro.
All'uscita dal mercato, d'obbligo la sosta per un caffè al Caffè Cibrèo.
A due passi dal Bargello, in via Ghibellina, troviamo l'Osteria del Gatto e la Volpe, ci siamo entrati per caso a pranzo, attratti dalla varietà del menù esposto.
Il locale è frequentato a pranzo anche da molti fiorentini, segno che la cucina è ottima. E le aspettative non sono state disattese.
Servizio veloce e cordiale, molto gradita la sorpresa di veder arrivare al tavolo al posto del pane una fragrante focaccia calda e sottile appena sfornata.
Ottimo il crostino toscano, la classica pappa al pomodoro e consiglio gli straccetti di pollo "del Gatto e la Volpe".
Non all'altezza delle aspettative invece, per lo meno per quanto riguarda la qualità della cucina rapportata al prezzo, l'Enoteca Caffè Coquinarius, locale in stile shabby chic in una tranquilla vietta a due passi dal Duomo.
Molto interessante la carta vini, con le etichette prodotte dagli stessi titolari oltre ad altri piccoli produttori.
Per quanto riguarda la cucina... contrariamente alle numerose recensioni entusiaste che leggo un po' dovunque, non so, sarò capitata in una serata poco fortunata, comunque ho trovato il crostino toscano molto asciutto, e anche i ravioli erano indietro di cottura e soprattutto mi hanno dato l'impressione di prodotto industriale, non preparato fresco in casa. Sui dolci non posso pronunciarmi, non avendone assaggiati.
Che dire... provatelo, e fatemi sapere.
Firenze offre non solo musei e chiese ma anche possibilità di fare meravigliose e lunghe passeggiate.
Un'idea per chi ha buoni garretti può essere quella di partire da Piazza della Signoria, attraversare l'Arno da Ponte Vecchio, attraversare il quartiere San Niccolò, salire a Piazzale Michelangelo, visitare la chiesa di san Miniato al Monte, proseguire poi lungo la ciclopedonale di via Galileo Galilei fino a raggiungere sulla destra la via di San Leonardo, che in discesa attraversando Arcetri ci porta al Forte Belvedere. Da qui, imboccando al bivio a sinistra la ripida discesa di Costa San Giorgio, arriviamo dritti in Piazza dei Rossi, una graziosa silenziosissima piazzetta a 2 passi dal caos di Ponte Vecchio.
E qui troviamo un ottimo indirizzo per una meritata pausa enogastronomica, ovvero l'enoteca Le Volpi e l'Uva.
Qui ci si va soprattutto per il vino, ottimo, e gli ottimi abbinamenti con gli assaggi e gli stuzzichini proposti dai titolari, enologi esperti; ma anche per l'atmosfera che si respira attorno al bancone o nel dehors ai tavoli fatti con casse di vino e champagne.
In prima battuta, per onorare degnamente la pausa pranzo, mi sono lasciata tentare da una spettacolare schiacciata farcita con soppressa di cinta senese, abbinata ad un classico Chianti.
Per il secondo assaggio ho scelto dei crostini misti alle verdure, ai quali l'oste ha consigliato di abbinare un Soloterra del 2012; è un IGT Costa Toscana biologico prodotto da Mulini di Segalari a Castagneto Carducci a partire da uve Merlot e Syrah raccolte a mano, e maturato in giare di terracotta.
Siamo giunti quasi alla fine del nostro tour enogastronomico della città di Firenze, e concludo segnalandovi I Due Fratellini, in una traversa di via dei Calzaiuoli, antica bancarella che propone vino (Chianti, Brunello, Nobile...) e panini da consumare in piedi, appoggiando il bicchiere su piccole mensole di legno posizionate ai lati della vetrina e caratterizzate da numeri romani incisi per contrassegnare il posto per il bicchiere. Una vera istituzione tra i tipici vinai fiorentini.
Prezzi politici: 2,50€ per un bicchiere di Nobile, 2,50€ per un semelle (panino toscano salato) farcito ad esempio con caprino e finocchiona, oppure salame di cinghiale e burro, oppure ancora porchetta toscana, e la lista del menù è lunghissima.
Da non perdere per uno spuntino veloce e caratteristico tra un museo e l'altro.
Last but not least... un consiglio su dove alloggiare senza spendere un capitale.
Il quartier generale di Morg@na-Tour nelle diverse visite a Firenze è ed è sempre stato l'Hotel Maxim, in via dei Calzaiuoli. Ottimo rapporto qualità prezzo, a 10' a piedi dalla Stazione di Santa Maria Novella, 1' dal Duomo e 2' da Piazza della Signoria.
Le Chat Gourmand è fermo ai Box.
Pit Stop.
Qui la maledizione di Montezuma aleggia, e avrà ahimè lunghe ripercussioni.
Potete ben immaginare che tra un riso all'inglese, una platessa al vapore e una tristerrima patata bollita in cucina c'è poco da stare allegri.
Le Chat Gourmand e sous-chef Brisée sono in riposo forzato, è giunto di nuovo il momento di lasciare la parola alla mamma, convalescente, per farci raccontare qualcosa sull'enogastronomia Fiorentina.
Mettetevi comodi... purrrrr...
"Grazie Merlino...
che dire... spero di tornare in forma il più presto possibile, nell'attesa mi consolo ricordando le chicche enogastronomiche degustate a Firenze.
Merlino mi perdonerai si vi abbiamo lasciati a casa in autogestione, ma per così pochi giorni (dal 5 all'8 Dicembre) voi felini vi stressate troppo, tra viaggio e cambio di ambiente.
Firenze, dicevamo... città d'arte, di cultura, gli Uffizi, il Bargello, Santa Maria del Fiore, il Brunelleschi, Michelangelo...
...si ma... quando si mangia?
Viaggiare è una delle mie passioni, mi piace organizzare e pensare gli itinerari nei minimi particolari, aborro i viaggi organizzati ed eliminerei le comitive dalla faccia della Terra.
...mica per niente in famiglia mi chiamano capogita Morg@na-Tour...
Il filo conduttore dei viaggi Morg@na-Tour è la filosofia Routard, ovvero ricerca della qualità e delle tipicità locali ma con un occhio attento al budget.
E cosa c'è di più tipico, caratteristico ed economico dei Mercati? Autentici punti di introduzione alla gastronomia locale.
A Firenze ce ne sono due permanenti: il Mercato Centrale di San Lorenzo, il più grande, e il Mercato Sant'Ambrogio.
Morg@na-Tour ha testato quest'ultimo, a nord-est di Santa Croce, in una struttura coperta ottocentesca.
In particolare la scelta è ricaduta sulla Trattoria da Rocco, un concentrato di vita e di specialità tipiche, cucinate con semplicità, economiche e soprattutto accompagnate dal calore dei titolari.
Ci si trovano i grandi classici: la Pappa al pomodoro, la Rosticciana, la Trippa e... il Lampredotto.
Il tutto annaffiato da un buon Chianti nel caratteristico fiasco.
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| La Rosticciana |
Il Lampredotto è lo street-food fiorentino per eccellenza, servito dai baracchini dei trippai in un panino inzuppato per metà nel sugo di cottura. E' uno dei 4 stomaci del bovino, la parte più magra e compatta, cotta in un brodo con odori e pomodoro.
All'uscita dal mercato, d'obbligo la sosta per un caffè al Caffè Cibrèo.
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| La Pappa al pomodoro |
Il locale è frequentato a pranzo anche da molti fiorentini, segno che la cucina è ottima. E le aspettative non sono state disattese.
Servizio veloce e cordiale, molto gradita la sorpresa di veder arrivare al tavolo al posto del pane una fragrante focaccia calda e sottile appena sfornata.
Ottimo il crostino toscano, la classica pappa al pomodoro e consiglio gli straccetti di pollo "del Gatto e la Volpe".
Non all'altezza delle aspettative invece, per lo meno per quanto riguarda la qualità della cucina rapportata al prezzo, l'Enoteca Caffè Coquinarius, locale in stile shabby chic in una tranquilla vietta a due passi dal Duomo.
Molto interessante la carta vini, con le etichette prodotte dagli stessi titolari oltre ad altri piccoli produttori.
Per quanto riguarda la cucina... contrariamente alle numerose recensioni entusiaste che leggo un po' dovunque, non so, sarò capitata in una serata poco fortunata, comunque ho trovato il crostino toscano molto asciutto, e anche i ravioli erano indietro di cottura e soprattutto mi hanno dato l'impressione di prodotto industriale, non preparato fresco in casa. Sui dolci non posso pronunciarmi, non avendone assaggiati.
Che dire... provatelo, e fatemi sapere.
Firenze offre non solo musei e chiese ma anche possibilità di fare meravigliose e lunghe passeggiate.
Un'idea per chi ha buoni garretti può essere quella di partire da Piazza della Signoria, attraversare l'Arno da Ponte Vecchio, attraversare il quartiere San Niccolò, salire a Piazzale Michelangelo, visitare la chiesa di san Miniato al Monte, proseguire poi lungo la ciclopedonale di via Galileo Galilei fino a raggiungere sulla destra la via di San Leonardo, che in discesa attraversando Arcetri ci porta al Forte Belvedere. Da qui, imboccando al bivio a sinistra la ripida discesa di Costa San Giorgio, arriviamo dritti in Piazza dei Rossi, una graziosa silenziosissima piazzetta a 2 passi dal caos di Ponte Vecchio.
E qui troviamo un ottimo indirizzo per una meritata pausa enogastronomica, ovvero l'enoteca Le Volpi e l'Uva.
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| La Schiacciata farcita con Soppressa di Cinta Senese |
In prima battuta, per onorare degnamente la pausa pranzo, mi sono lasciata tentare da una spettacolare schiacciata farcita con soppressa di cinta senese, abbinata ad un classico Chianti.
Per il secondo assaggio ho scelto dei crostini misti alle verdure, ai quali l'oste ha consigliato di abbinare un Soloterra del 2012; è un IGT Costa Toscana biologico prodotto da Mulini di Segalari a Castagneto Carducci a partire da uve Merlot e Syrah raccolte a mano, e maturato in giare di terracotta.
Siamo giunti quasi alla fine del nostro tour enogastronomico della città di Firenze, e concludo segnalandovi I Due Fratellini, in una traversa di via dei Calzaiuoli, antica bancarella che propone vino (Chianti, Brunello, Nobile...) e panini da consumare in piedi, appoggiando il bicchiere su piccole mensole di legno posizionate ai lati della vetrina e caratterizzate da numeri romani incisi per contrassegnare il posto per il bicchiere. Una vera istituzione tra i tipici vinai fiorentini.
Prezzi politici: 2,50€ per un bicchiere di Nobile, 2,50€ per un semelle (panino toscano salato) farcito ad esempio con caprino e finocchiona, oppure salame di cinghiale e burro, oppure ancora porchetta toscana, e la lista del menù è lunghissima.
Da non perdere per uno spuntino veloce e caratteristico tra un museo e l'altro.
Last but not least... un consiglio su dove alloggiare senza spendere un capitale.
Il quartier generale di Morg@na-Tour nelle diverse visite a Firenze è ed è sempre stato l'Hotel Maxim, in via dei Calzaiuoli. Ottimo rapporto qualità prezzo, a 10' a piedi dalla Stazione di Santa Maria Novella, 1' dal Duomo e 2' da Piazza della Signoria.
Ah dimenticavo, ovviamente l'auto per visitare Firenze NON serve, con un hotel in posizione così strategica siete vicini a tutto.
Bene, spero di avervi incuriositi e ingolositi almeno un po'...
Il prossimo appuntamento con Morg@na-Tour sarà dedicato all'enogastronomia Austriaca e all'atmosfera del Natale Salisburgo e del Capodanno a Vienna."
Bene, spero di avervi incuriositi e ingolositi almeno un po'...
Il prossimo appuntamento con Morg@na-Tour sarà dedicato all'enogastronomia Austriaca e all'atmosfera del Natale Salisburgo e del Capodanno a Vienna."
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lunedì 10 giugno 2013
Il blog cambia nome e si rifà il look!

Cari amici,
grandi novità per il blog del gatto-chef!
Come potete vedere è cambiato il look ma soprattutto è cambiato il nome!
Ebbene sì, come già avevo avuto occasione di spiegare, il blog "Tre Code in Affitto" era nato in origine con l'idea di raccontare la vita quotidiana dal "nostro" punto di vista, ovvero dal punto di vista dei 3 felini che davano un senso alla casa: Kalle (R.I.P.), Ville e il sottoscritto Merlino.
Ma i casi della vita e soprattutto la mia passione per pentole e fornelli hanno voluto che piano piano quello che doveva essere un diario di vita vissuta diventasse a tutti gli effetti un Foodblog.
Da qui la scelta di dare una svolta e chiamare le cose con il loro nome.
L'idea del nome "Chat Gourmand" viene da una targhetta in metallo che la mamma aveva comprato in una bancarella a Parigi, e aveva portato a casa come regalino per quell'incorreggibile golosone del mio fratellone Kalle, e che ha fatto bella mostra di sè per tanto tempo sopra la sua cuccia...
...per me è anche un bel modo per ricordarlo.
Spero che piaccia anche a voi.
giovedì 2 maggio 2013
Le Chat Gourmand e la Rice Cooker: "Risotto ai funghi porcini e robiola al tartufo"
Lo so, sono poco assiduo nel pubblicare le mie ricette...
"Merlino...!"
Ehm... volevo dire le ricette della mamma...
Ma sapete com'è...
"Aprile dolce dormire..."
E... ve l'avevo detto che noi felini dormiamo anche 16 ore al giorno?
"Aprile ogni goccia un barile..."
E quest'anno Giove Pluvio ci sta facendo pagare ogni misero giorno di sole con almeno una settimana di diluvio universale.
Immaginatevi un po' quindi come possano andare le cose qui con la meteoropatia della mamma!
La pigrizia regna sovrana, anche in cucina, ma ecco che la mamma tira fuori dal cappello del prestigiatore l'impareggiabile Rice Cooker (sempre sia lodata) e un paio di prodotti strategici per portare in tavola un risottino coi fiocchi.
I magici prodotti in questione sono:
- I dadi da brodo Knorr Steinpilz Bouillon, che la mamma trova solo al negozietto da Sandro a Trepalle di Livigno
- La Robiola Osella al Tartufo, interessante new entry nel banco frigo della mamma
ed eccovi la ricetta!
"Risotto ai funghi porcini e robiola al tartufo - nella rice Cooker"
Tipo di Portata: Primo Piatto
Tempo di Preparazione: 15'
Tempo di Cottura: circa 20' (Tempo di cottura del riso + breve riposo dopo la mantecatura)
INGREDIENTI (Per 2 persone):
- 1 cup (circa 250ml) Riso per risotti (Arborio, Carnaroli oppure Vialone Nano)
- 2 cup acqua
- 20g funghi porcini secchi
- 1 dado Knorr Steinpilz Bouillon
- mezza confezione (circa 50g) di Robiola Osella al Tartufo
- 1 noce di burro + 1 cucchiaino olio EVO
- 20g cipolla
- 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
- vino bianco q.b. per sfumare
PREPARAZIONE:
Mettete i funghi secchi in una ciotola e ammollateli per una ventina di minuti con 1 cup di acqua tiepida; una volta reidratati scolateli e tenete da parte l'acqua utilizzata per l'ammollo. Ci servirà per preparare il brodo per la cottura del riso.
In un pentolino, aggiungete all'acqua di ammollo dei funghi 1 cup di acqua e il dado da brodo, portate a ebollizione a fuoco basso.
Inserite la spina della Rice Cooker (funzione "warm").
Nel frattempo preparate il soffritto mettendo nel recipiente la noce di burro, l'olio EVO e la cipolla tritata fine.
Passate alla funzione "Cook", coprite e fate appassire la cipolla per qualche minuto.
Aggiungete i funghi e rosolate un paio di minuti.
Aggiungete il riso, fate tostare e sfumate con il vino bianco.
Aggiungete infine il brodo di funghi, coprite e lasciate cuocere.
Un paio di minuti prima del tempo di cottura del riso passate alla funzione "warm", unite il Parmigiano grattugiato e la Robiola al tartufo; mantecate e lasciate riposare per qualche minuto.
...Buonappetito!
venerdì 5 aprile 2013
Le Chat Gourmand e la Rice Cooker: "Risotto allo Spumante mantecato allo Stracchino"
Buonasera amici...
Eccomi di nuovo da voi con una nuova ricetta.
Ed eccomi di nuovo a parlarvi di una delle caccavelle preferite della mamma: la Rice Cooker.
Abbiamo già parlato di questa meraviglia in un post precedente, ovvero qui.
Nel frattempo la mamma ha sperimentato e verificato che la Rice Cooker non serve solo per cuocere il riso ma può trasformarsi in un versatile strumento per preparare anche piatti a base di carne o pesce, e lo vedremo in un post dedicato.
Ma soprattutto ha perfezionato le tecniche, i tempi di cottura, e le proporzioni riso-brodo per ottenere un ottimo risotto cotto al punto giusto, ben mantecato e non asciutto e sgranato.
E ieri sera ha portato in tavola un risottino che è uno spettacolo: elegante, raffinato ma soprattutto da leccarsi i baffi!
...ovviamente da servire accompagnato dallo stesso spumante (...o Champagne...) utilizzato per la preparazione.
Non ho fatto in tempo nemmeno a scattare una foto al piatto. E' sparito in un baleno dalla tavola!
Eccomi di nuovo da voi con una nuova ricetta.
Ed eccomi di nuovo a parlarvi di una delle caccavelle preferite della mamma: la Rice Cooker.
Abbiamo già parlato di questa meraviglia in un post precedente, ovvero qui.
Nel frattempo la mamma ha sperimentato e verificato che la Rice Cooker non serve solo per cuocere il riso ma può trasformarsi in un versatile strumento per preparare anche piatti a base di carne o pesce, e lo vedremo in un post dedicato.
Ma soprattutto ha perfezionato le tecniche, i tempi di cottura, e le proporzioni riso-brodo per ottenere un ottimo risotto cotto al punto giusto, ben mantecato e non asciutto e sgranato.
E ieri sera ha portato in tavola un risottino che è uno spettacolo: elegante, raffinato ma soprattutto da leccarsi i baffi!
...ovviamente da servire accompagnato dallo stesso spumante (...o Champagne...) utilizzato per la preparazione.
Non ho fatto in tempo nemmeno a scattare una foto al piatto. E' sparito in un baleno dalla tavola!
Buona lettura, io proseguo la mia pennichella nel cartone della pizza da asporto... che stasera la mamma non aveva voglia di cucinare... e vi do' appuntamento alla prossima ricetta!
Risotto allo Spumante mantecato allo Stracchino - nella Rice Cooker
Tipo di Portata: Primo Piatto
Tempo di Preparazione: 15'
Tempo di Cottura: circa 20' (tempo di cottura del riso + 5' di riposo)
INGREDIENTI (per 2 porzioni):
- 1 cup (circa 250ml) Riso Arborio
- 1 cup Spumante Brut (oppure come direbbe Chef Cracco... "se vuoi fare il figo usa lo Champagne")
- 1 cup brodo vegetale
- 1 noce di burro
- 20 g cipolla
- 20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- 50g stracchino cremoso
PREPARAZIONE:
Inserire la spina della RC e iniziare a scaldarla (funzione "warm").
- 1 cup (circa 250ml) Riso Arborio
- 1 cup Spumante Brut (oppure come direbbe Chef Cracco... "se vuoi fare il figo usa lo Champagne")
- 1 cup brodo vegetale
- 1 noce di burro
- 20 g cipolla
- 20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- 50g stracchino cremoso
PREPARAZIONE:
Inserire la spina della RC e iniziare a scaldarla (funzione "warm").
Mettere il burro nel recipiente estraibile (pot) della RC, passare alla funzione "cook" e coprire per un paio di minuti.
Aggiungere nel "pot" la cipolla e rosolare per circa 5 minuti
Aggiungere il riso e farlo tostare leggermente, aggiungere infine lo spumante e il brodo caldo, coprire e lasciar cuocere per il tempo di cottura indicato sulla confezione del riso (es. 15' per l'Arborio), dopodichè spostare l'interruttore su "warm".
Alzare il coperchio, unire il parmigiano grattugiato e lo stracchino cremoso; mantecare e lasciare riposare per 5'.
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mercoledì 3 aprile 2013
Le Chat Gourmand e il pic-nic di Pasquetta: "Quiche con Verdure e Pancetta"
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| Ville apprezza i vecchi film di Miss Marple |
Come è andata la gita di Pasquetta?
Eh sì perchè Pasquetta sarebbe (il condizionale è d'obbligo) per tradizione il giorno della gita fuori porta, del pic-nic in compagnia, dei primi sprazzi di primavera.
Sarebbe, appunto.
Giornata uggiosa invece. Uggiosissima.
Non piove ma l'atmosfera è da catalessi autunnale.
Nessun problema ovviamente per noi felini, abituati a lunghe meditazioni e altrettante pause di riposo.
I miei amici a 2 zampe invece si sono trovati un po' spiazzati, ma alla fine hanno ceduto alla pigrizia trascorrendo un pomeriggio ozioso davanti a un bel film, uno di quelli vecchi in bianco e nero.
"Murder at the Gallop" - da un romanzo di Agatha Christie. Margareth Rutherford al suo meglio nei panni di Miss Marple. E anche Ville come potete vedere ha apprezzato la scelta.
Ma da bravo chat gourmand voglio comunque suggerirvi (liberamente tratta da GialloZafferano) un'idea golosa per il prossimo pic-nic, in attesa di meteo migliori.
Quiche di Verdure e Pancetta
Tipo di Portata: Secondo Piatto
Tempo di Preparazione: 30'
Tempo di Cottura: 60'
INGREDIENTI (per 8 porzioni)
- 1 Rotolo di pasta brisèe o di pasta sfoglia pronta
- 1 carota piccola
- 1 zucchina piccola
- 1 cipollotto (o 1 cipolla piccola)
- 1 melanzana piccola
- 1 peperone
- 150g pancetta affumicata a dadini
- 100g Parmigiano Reggiano grattugiato
- 200ml. panna fresca
- 2 cucchiai olio EVO
- sale, pepe, noce moscata q.b.
- 40g burro
- 1 cuore di porro
- 3 uova
PREPARAZIONE:
1. Innanzitutto preparate le verdure.
Tagliate la carota e la zucchina a cubetti molto piccoli.
Eliminate dalla polpa della melanzana la parte bianca in eccesso prendendo quindi solo la parte più esterna con uno spessore di circa 1cm.
Mondate il peperone eliminando i semi e i filamenti interni, e tagliatelo a cubetti piccoli.
Tagliate il porro a rondelle.
2. Tritate il cipollotto e mettetelo in una padella con l'olio. Quando saraà dorato aggiungete tutte le verdure tranne il porro e fate saltare per circa 10'.
3. Nel frattempo in un'altra padella mettete il burro, fatelo sciogliere dopodichè aggiungete il porro, fate appassire per 5' e aggiungete la pancetta a dadini. Cuocete il tutto per altri 5'.
4. In una ciotola capiente mettete la panna e le 3 uova. Con l'aiuto di una frusta amalgamate gli ingredienti e poi aggiungete le verdure saltate, il composto di porri e pancetta, il pepe e la noce moscata.
5. Foderate una tortiera alta senza cerniera con la pasta (io ho usato la stessa tortiera che uso per la pastiera, Ø 28cm) facendo in modo di rivestire con la pasta anche i bordi laterali della teglia.
6. Accendere il forno a 180°, bucherellare il fondo della pasta con la forchetta e riempite con il composto ottenuto. Livellate il composto e abbassate i bordi della pasta per formare una cornice intorno alla quiche.
7. Infornare per 50' e servire tiepida.
Ed eccola qui appena sfornata.
Che dire, non ce la siamo portata al pic-nic ma... vi garantisco che è ottima anche a casa, accompagnata da un buon Muller-Thurgau.
Buon Appetito e... alla prossima!
lunedì 1 aprile 2013
Le Chat Gourmand e le tradizioni: "La Pastiera Napoletana"
Buongiorno cari amici!
E Buona Pasqua in ritardo!
Cosa avete mang... ehm fatto di bello?
Come vi dicevo, piano piano a casa le cose stanno forse tornando alla normalità.
Nonna Angela e la zia Jole hanno passato la giornata da noi in santa pace.
"Merlino... ancora le bugie?"
"Beh... ecco... non ho potuto resistere alla tentazione di saltare sul tavolo e cercare di mettere le zampe nel piatto... così per movimentare l'ambiente..."
Il menù del pranzo prevedeva:
- antipasto di salumi misti accompagnato dalla mitica conserva di zucchine e cipolle di Tropea fatta dalla mamma.
- insalata russa di nonna Angela
- lasagne alla bolognese della mamma
- spinacino ripieno di nonna Angela
e infine....
l'immancabile Pastiera Napoletana!
Preparata dalla mamma secondo la ricetta di Daniela, napoletana DOC, e che ho il piacere di raccontarvi.
La tradizione vuole che la Pastiera venga preparata il Giovedì Santo, perchè è un docle che invecchiando migliora ma attenzione NON conservatela in frigo perchè altrimenti si rovinerebbe subito!
La tradizione vuole che la Pastiera venga preparata il Giovedì Santo, perchè è un docle che invecchiando migliora ma attenzione NON conservatela in frigo perchè altrimenti si rovinerebbe subito!
La Pastiera Napoletana di Daniela
Tempo di Preparazione: 1h 30'
Tempo di cottura: 1h 15' a 180°
INGREDIENTI (Per 1 "ruoto" di diametro 28cm):
*per il ripieno*
- 300 gr. grano cotto
- 75 gr. latte
- 1 cucchiaio burro
- 450 gr. ricotta (mista, vaccina e pecora)
- 350 gr. zucchero
- 4 uova intere (variante mia: separare tuorli e albumi)
- 1 bustina vanillina
- 1 fiala Millefiori Madma oppure 2 fiale Fior d'Arancio Paneangeli o San Martino
- 1 cucchiaio cubetti cedro candito
*per la pasta frolla*
- 350 gr. farina
- 125 gr. zucchero
- 75 gr. burro
- 2 uova intere
- una grattugiata d'arancia
PREPARAZIONE:
Preparare la pastiera richiede calma e tempo ma non è difficile, con la ricetta di Daniela poi è impossibile sbagliare.
L'importante è organizzarsi bene e ottimizzare i tempi.
Come insegnano i migliori Chef Pâtissier è fondamentale, prima di iniziare qualsiasi preparazione, pesare la ricetta ovvero preparare tutti gli ingredienti necessari nelle dosi precise.
1. In un pentolino unire il grano cotto al latte e al burro, portare ad ebollizione e mescolare finchè non si forma una crema.
Lasciare raffreddare.
2. Nel frattempo preparare la frolla senza lavorare troppo l'impasto, distenderlo e rivestire la teglia (a bordi alti senza cerniera) precedentemente imburrata e infarinata, ricordandosi di tenere da parte una piccola quantità per formare le strisce di decorazione.
MEOW!! AGGIORNAMENTO 2020!! La dose di pasta frolla della ricetta è perfetta per il ruoto da 28cm ma non sufficiente per ricavarne anche le strisce decorative; per risolvere una volta per tutte il problema, la mamma realizza le strisce utilizzando un rotolo di pasta frolla sottile pronta.
Lasciare riposare in frigo per 30'.
MEOW!! ATTENZIONE!! Barbatrucco imparato da chef Maurizio Santin: la frolla si può preparare facilmente nel cutter, avendo l'accortezza di utilizzare il burro freddo da frigo (non morbido come per l'impasto a mano).
Mettere nel cutter metà della farina, lo zucchero, il burro, le uova e la scorza d'arancia. Azionare il cutter, e quando l'impasto inizia a rapprendersi fermare e aggiungere la restante metà farina, questo per abbattere la temperatura delle lame che si scaldano, terminare l'impasto nel cutter e formare "la palla di pasta" a mano.
3. Mentre la frolla riposa in frigo, prepariamo il ripieno.
La ricetta originale prevede l'utilizzo delle uova senza separare tuorlo e albume, ma la mamma ha sperimentato una variante che rende il ripieno più soffice.
Montare le chiare a neve.
In una bastardella montare poi i tuorli con lo zucchero, unire poi la ricotta, la crema di grano cotto ormai fredda, la vanillina, l'aroma fior d'arancio, il cedro e infine gli albumi montati a neve.
Versare il composto semiliquido nella teglia e decorare la pastiera con la restante pasta frolla.
Cuocere in forno già caldo (180°) finchè la pasta non diventa bionda (1h - 1h15' circa).
Far asciugare per circa 1 ora.
Aggiungere zucchero a velo.
Ed ecco il risultato finale:
![]() |
| Pastiera 2012 |
O meglio quello che dovrebbe essere il risultato finale, ovvero con le decorazioni a strisce tipo crostata come nella Pastiera 2012.
Quest'anno invece, la mamma sbadata si e' dimenticata di mettere a riposare in frigo la pasta messa da parte per la decorazione, con il risultato di non riuscire più a stenderla a striscioline.
Cosa si è inventata allora? La pastiera "alternative" a pois!
...se non è fashion questa...
![]() |
| Pastiera 2013 - "Alternative" |
MEOW!! AGGIORNAMENTO 2020!! La mamma si è procurata su Amazon una serie di "ruoti" in alluminio di diverse dimensioni, per una vera pastiera come da tradizione:
A questo link trovate i ruoti da 16cm e 20cm.
Qui trovate i ruoti da 18cm e 22cm.
Infine questo è il link per il ruoto da 28cm.
E... con il "CALCOLAPASTIERA", avete tutti gli strumenti per realizzare, a partire da questa ricetta, pastiere di varie dimensioni!
Buon divertimento e Buona Pasqua a tutti!
Buon divertimento e Buona Pasqua a tutti!
| IL "CALCOLAPASTIERA" | ||||||||
| Ripieno | ||||||||
| Diametro Ruoto | Volume | Rapporto | Grano | Latte | Burro | Ricotta | Uova | Zucchero |
| 28 | 8507 | 1 | 300 | 75 | 10 | 450 | 4 | 350 |
| 26 | 7251 | 0,8 | 250 | 8 | ||||
| 24 | 6095 | 0,7 | 210 | 7 | ||||
| 22 | 5040 | 0,6 | 180 | 6 | ||||
| 20 | 4086 | 0,5 | 150 | 5 | 2 | |||
| 18 | 3232 | 0,4 | 120 | 4 | ||||
| 16 | 2478 | 0,3 | 90 | 3 | ||||
| Pasta Frolla | ||||||||
| Diametro Ruoto | Volume | Rapporto | Farina | Zucchero | Burro | Uova | ||
| 28 | 8507 | 1 | 350 | 125 | 75 | 2 | ||
| 26 | 7251 | 0,8 | 280 | 100 | 60 | 2 | ||
| 24 | 6095 | 0,7 | 245 | 87,5 | 52,5 | 1+1 tuorlo | ||
| 22 | 5040 | 0,6 | 210 | 75 | 45 | 1+1 tuorlo | ||
| 20 | 4086 | 0,5 | 175 | 62,5 | 37,5 | 1 | ||
| 18 | 3232 | 0,4 | 140 | 50 | 30 | 1 | ||
| 16 | 2478 | 0,3 | 105 | 37,5 | 22,5 | 1 tuorlo | ||
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lunedì 25 marzo 2013
Le Chat Gourmand e il Fornetto Ferrari: "Pizza napoletana" - impasto 1
Ovvero: la MDP incontra il Fornetto Ferrari...
Cari amici...no non ho dimenticato il blog... il fatto è che dall'ultima volta che ho scritto prima di Natale, qui in famiglia ne sono capitate di tutti i colori e i miei amici a 2 zampe erano seriamente preoccupati.
Ora pare che piano piano le cose si stiano mettendo sulla strada giusta.
Nonna Luciana che era in ospedale è stata dimessa, e la zia Jole ultraottuagenaria che dopo Capodanno si è rotta la rotula probabilmente tornerà a casa dopo Pasqua.
Un cauto ottimismo quindi anche per la mamma, che ha ripreso i suoi esperimenti con le caccavelle da cucina.
E a proposito di caccavelle oggi voglio parlarvi dell'ultima arrivata in casa: Il Fornetto Ferrari Delizia.
Bello. Ma che cos'è?
E' un forno elettrico con pietra refrattaria specifico per la cottura della pizza.
Il vantaggio rispetto al forno tradizionale è che raggiunge temperature molto elevate, paragonabili a quelle dei forni a legna, e permette di sfornare pizze in pochi minuti, proprio come in pizzeria.
...e potevamo mai farci mancare questa meraviglia?
Dopo i primi esperimenti tra un impasto difficile da stendere e uno che faceva i buchi, e dopo una prima fase di tuning sulle modalità di preriscaldamento, la mamma ieri finalmente è arrivata ad una prima combinazione di impasto e cottura che ha portato ad una pizza "presentabile".
E a proposito di pasta, ecco qui che entra in gioco un'altra meravigliosa diavoleria di cui vi parlerò in dettaglio un'altra volta, ovvero la Macchina Del Pane (MDP), validissimo aiuto nelle fasi di impasto e lievitazione.
...eh sì perche' a noi Aristogatti non piace sporcarci le zampe!
Pizza Napoletana (MDP + Fornetto Ferrari) - Versione 1
Tempo di Preparazione Impasto: 10' + tempo fase di impasto MDP (nel mio caso 30') + 2 ore lievitazione
Tempo di Cottura: 5' preriscaldamento del Fornetto alla massima temperatura (3) + 5' circa a pizza
INGREDIENTI (per 2 pizze):
- 135g acqua appena tiepida
- 10g lievito di birra fresco (circa 1/2 cubetto)
- 2 cucchiai olio E.V.O.
- 5g zucchero
- 200g farina Manitoba (o farina specifica per pizze)
- 50g semola rimacinata di grano duro
- 5g sale
PREPARAZIONE IMPASTO:
Mettere tutti gli ingredienti nell'ordine elencato (importante, il sale non deve entrare a contatto diretto con il lievito altrimenti ne compromette l'azione) nel cestello della MDP.
Attivare il programma "Solo Impasto" e far lievitare 2 ore a partire dalla fine dell'ultimo impasto.
MEOW! ATTENZIONE! Il programma ha durata variabile a seconda del tipo di MDP; io ad esempio ho una Moulinex Home Bread e il programma dura 1h 30' (di cui 5' impasto, 5' riposo, 20' impasto, 1h lievitazione). Detto questo, fate i vostri conti e regolatevi di conseguenza.
Nel frattempo, preparate gli ingredienti che vi serviranno per la farcitura, in particolare:
- la mozzarella che è bene tagliare a pezzetti e mettere in un colapasta per un paio d'ore per far sì che perda buona parte del liquido che altererebbe la cottura della pizza
- la salsa di pomodoro, anch'essa non troppo liquida
- tutti gli altri ingredienti sott'olio ben scolati
Per gli altri ingredienti... beh scatenate la fantasia! Personalmente vado sul classico ovvero pomodoro, mozzarella fiordilatte, acciughe del Mar Cantabrico, capperi e origano dei Monti Iblei.
L'importante è che al momento della stesura e farcitura della pizza abbiate tutto pronto a portata di mano in modo da velocizzare al massimo la procedura.
Terminata la fase di lievitazione... se avete fatto bene i conti dovrebbe essere ora di apparecchiare la tavola.
E' il momento di passare all'azione.
Dividete l'impasto a metà in 2 palline e iniziate ad accendere il Fornetto Ferrari alla massima temperatura.
La fase di preriscaldamento ideale è di circa 5', giusto il tempo di stendere la prima pizza e farcirla.
MEOW! ATTENZIONE! La fase di stesura e formatura è la piu' delicata... e merita un post ad hoc che pubblicherò a tempo debito... perchè al momento la mamma è ancora un po' impacciata e pasticciona ma sta migliorando con la pratica...
Farcite a piacere ricordandovi di aggiungere eventualmente solo a cottura ultimata un filo di olio a crudo (opzionale), infornate e... voilà! Se avete fatto le cose per bene avrete in 5' una pizza fragrante, bollente e con un bellissimo cornicione alveolato proprio come questa...
Buon Appetito!
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