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domenica 9 febbraio 2014

Le Chat Gourmand, le tradizioni e le caccavelle: "Polenta e Brüscitti"

Eccomi di nuovo amici.
Un'altra settimana difficile volge al termine.
Le analisi di Ville parlano chiaro: tutto perfetto tranne... la glicemia alta (181 su un valore massimo consentito di 140).
No, non si parla ancora di diabete, perchè le Fruttosamine sono perfette, ma siamo borderline e la dieta è d'obbligo.

Peso di partenza: 6,9 kg.
Peso obiettivo: 5,0 kg
come dire... Extreme Makeover Diet Edition.

Certo è che passare di punto in bianco dalle golosità e i mille gusti delle pappe "normali" alla sbobba della "Restricted Diet" è stato un trauma. Roba da sciopero della fame.
E così è stato.
La mamma ha provato a propinare a Ville due delle marche più blasonate del settore, inizialmente senza risultato, o peggio con il devastante risultato di arrivare a 2 giorni di totale rifiuto di cibo e acqua.
Io, Brisée e i miei amici umani eravamo preoccupatissimi. 2 giorni di digiuno per noi felini possono essere letali; siamo andati a cuccia con il chiodo fisso di andare immediatamente il clinica la mattina seguente.
Ma la mamma non si è data per vinta, ha provato una terza marca ed ecco che Ville come potete vedere si è decisa finalmente a mettere il muso nella ciotola.


Scampato pericolo!
Ma Ville rimane sotto stretta osservazione, dato che comunque sta mangiando molto meno di quanto dovrebbe secondo le dosi indicate dal veterinario. Martedì prossimo ci sarà il primo controllo del peso, vi terrò aggiornati sul bollettino medico.

Nel frattempo cerchiamo di tirarci un po' sù il morale parlando di ricette della tradizione rivisitate per essere realizzate con le nostre amate "caccavelle" da cucina.

E questa volta ci giochiamo il carico!
Eh sì perchè oggi si parla del piatto tipico di Busto Arsizio: i Brüscitti!
Letteralmente "brüscitti" in dialetto bustocco significa "briciole", e si tratta di un secondo piatto a base di carne di manzo originariamente tagliata finemente a coltello e cotta lentamente con semi di finocchio selvatico e vino rosso.
Le origini del piatto risalgono alla spolpatura totale delle ossa del manzo, ovvero il recupero delle parti scartate dalle tavole dei ricchi.
A Busto Arsizio (Büsti Grandi) i brüscitti sono una cosa seria: esiste un vero e proprio Magistero che ne preserva la ricetta originale e che ha istituito "ul dì di Brüscitti", che cade ogni secondo giovedì di Novembre.

La ricetta che presentiamo si ispira molto liberamente alla tradizione ed è riadattata per la cottura nella Slow Cooker.

I  brüscitti sono solitamente accompagnati da una classica polenta gialla.
Ed ecco che entra in gioco l'ultimo nuovo acquisto ovvero... il paiolo in rame dotato di pala con motore elettrico!



...mai più lunghi interminabili minuti passati a "remenare" la polenta!

La mamma ha scelto questo modello di Ardes, nella dimensione più piccola adatta al massimo per 500g di farina e 2 litri di acqua, che permette di preparare polenta per 2/4 persone.
Il montaggio e l'utilizzo della pala a motore sono molto semplici, l'unica accortezza è di montare e mettere in azione il gruppo pala-motore solo DOPO aver versato a pioggia la farina nell'acqua bollente e aver mescolato velocemente con una frusta, per evitare la formazione di grumi.
Una volta acceso il motore, la pala gira molto lentamente, quel tanto che basta per evitare la formazione di grumi ed ottenere una polenta cremosa.

Ed ora alcuni prezioni consigli sulla pulizia del paiolo.
Innanzitutto teniamo presente che il paiolo è in rame NON stagnato, quindi non è possibile pulirlo utilizzando i comuni detersivi per piatti nè tantomeno la lavastoviglie.
Il paiolo di rame prima di ogni utilizzo deve sempre essere pulito strofinando con aceto e sale grosso.
E' un sistema antico ed efficace, che non crea pericolosi depositi; un veloce risciacquo  con acqua corrente e sarà pronto all'uso!

Per il "dopo", appena rovesciata la polenta mettetelo rovesciato sotto un getto di acqua ghiacciata; lo shock termico farà staccare la crosta ed il paiolo sarà subito pulito: un bel vantaggio rispetto al tradizionale sistema dell'ammollo!
Per staccare gli ultimi residui di crosta e pulire il paiolo, utilizzare di nuovo aceto, sale grosso e... dell' ottimo O.D.G. (Olio Di Gomito - n.d.r.).


"Polenta e Brüscitti" - con Slow Cooker e Paiolo Elettrico

Tipo di Portata: Piatto unico
Tempo di preparazione

  • 15' per i brüscitti
  • 10' per la polenta
Tempo di cottura:
  • 8-9 ore su "LOW" ("MEDIUM" nel caso di una SC Morphy Richards) per i Bruscitti
  • 50' circa per la polenta

INGREDIENTI (per 4-6 porzioni):

Nota: le dosi che seguono sono adeguate per una slow cooker da 3,5 lt.

*** Per i Brüscitti:
- 1 kg di trita di manzo macinata grossa
- 1 cipolla piccola
- 1 spicchio d'aglio
- 50g burro
- 80g di pancetta dolce a dadini
- 20g lardo 
- 3 chiodi di garofano
- 5 bacche di ginepro schiacciate
- 2 cucchiaini di semi di finocchio (l'erba bona)
- 2 bicchieri di vino rosso corposo (gattinara, secondo la tradizione, altrimenti barbera, barolo, barbaresco) 
- 1 e 1/2 dado da brodo "classico" (di carne)

Nota bene: Il "bicchiere" per me è quello classico del vasetto della Nutella, pieno fino circa 1cm dall'orlo.

E... NO, non si mette il pomodoro, fatevene una ragione.

*** Per la Polenta:
- 400g farina di mais "bramata" oppure "integra" (come questa di Molino Nicoli)
- 2 lt. acqua
- 1 cucchiaio di sale grosso


PREPARAZIONE:

*** Per i Brüscitti:
Mettere nel recipiente della SC il burro a pezzetti, la pancetta a dadini, il lardo a pezzetti, la cipolla tritata fine, lo spicchio d'aglio tritato fine dopo aver eliminato l'anima interna, la carne trita ben sgranata, le spezie, il dado da brodo.
Mescolare bene tutti gli ingredienti e aggiungere 2 bicchieri di vino rosso.
Coprire e cuocere per 8-9 ore su LOW (MEDIUM se si possiede una SC Morphy Richards).

Se a fine cottura i brüscitti risultassero troppo brodosi, addensare con un cucchiaino di maizena sciolta in poca acqua.

*** Per la Polenta:
Per una polenta consistente, il dosaggio ideale è di 1 parte di farina e 5 di acqua; siccome il paiolo di rame fa evaporare di più l'acqua, è meglio aggiungere un altro po' d'acqua per ogni parte di farina, e conteggiarne anche 6 parti se si vuole una polenta di consistenza morbida e fluida.
Mettere a bollire 2 lt. di acqua nel paiolo; al bollore aggiungere i cucchiaio di sale grosso.
Togliere il paiolo dal fuoco, aggiungere poco a poco la farina a pioggia, mescolando velocemente con una frusta per evitare che si formino grumi (i "fraticelli") o peggio che la farina precipiti tutta sul fondo formando un unico grumo ingestibile.
Una volta amalgamata la farina con l'acqua bollente, montare la pala a motore, avviare e lasciar cuocere per 45'-50' per una consistenza fluida, o prolungare fino a 60' per una polenta più compatta.

...e buonappetito!





giovedì 20 giugno 2013

Le Chat Gourmand in trasferta a Rimini Wellness: Shirataki di Konjac saltati con verdure

Bentornati amici,
riprendo in mano le redini del blog e oggi ho deciso di raccontarvi la prima uscita vacanziera dell'anno (eh sì, siamo felini viaggiatori noi), e i suoi inaspettati risvolti gastronomici.

Il periodo: metà maggio
La meta: Rimini.
Non certo per una settimana di relax in spiaggia bensì per partecipare alla Convention Rimini Wellness.
L'idea tanto per cambiare è stata della mamma, l'ha messa sul piano della "formazione e lavoro", ma a me non la racconta giusta.

Comunque... noi felini ce la siamo spassata in hotel, tra balconcino vista mare e cuccia a due piazze.
La mamma invece si è buttata a capofitto nel mondo del fitness sperimentando di tutto di più.

Zumba, Macumba, Bokwa, Military Fitness, Step Hip Hop e chi più ne ha più ne metta; non si è fatta mancare niente, nemmeno il pilates e lo yoga a testa in giù.

...bah... roba da dilettanti. Cosa non si inventano questi stupidi umani, e pensare che la mamma avrebbe a disposizione tutti i giorni ben due professionisti del settore! Lo stretching, il risveglio muscolare e le tecniche di meditazione le abbiamo inventate noi felini! Sapevatelo!
Nessuno può vantare un fisico così agile scattante e flessuoso in barba a qualsiasi dieta!

E a proposito di dieta ecco cosa ha scoperto la mamma gironzolando tra gli stand di Rimini Welleness...

Miracle Noodles ovvero...

"Shirataki di Konjac" (in giapponese白滝

Cosa sono?
Quando la mamma li ha assaggiati allo stand mentre ascoltava la spiegazione sulle caratteristiche nutrizionali non ci voleva credere e pensava di essere su scherzi a parte...
Fettuccine e spaghetti di consistenza molto simile ai noodles di soia ma... con ZERO carboidrati netti e sole 5 Kcal per 100g e con un alto potere saziante.
Praticamente il sogno ad occhi aperti di chiunque stia seguendo una dieta o semplicemente cerchi di ridurre un po' l'apporto giornaliero di carboidrati.

Ma come è possibile questa meraviglia?
Shirataki è un tipo di "pasta" tradizionale giapponese ricavata dalla radice di konjac; è composta per il 97% di acqua e per il 3% di glucomannano, fibra idrosolubile che dà questa sensazione di sazietà.
Cioè a dire, sostituire un pasto al giorno (per esempio il classico piatto di pasta a prazo) con una porzione di Shirataki Noodles significa automaticamente aumentare l'apporto di fibre naturali e diminuire l'apporto calorico.

Come si preparano?
Sono rapidissimi, si vendono in confezioni monoporzione, è sufficiente scolarli dal liquido di conservazione (non fatevi spaventare dalla puzza di mercato del pesce che emana il liquido), sciacquarli per 2' sotto acqua fredda corrente, bollirli per 1' in acqua salata, scolarli di nuovo e saltarli in padella con il condimento.

Ma di cosa sanno?
Di niente. Assolutamente insapori, per cui assumono il sapore del condimento che li accompagna.
Si adattano bene a tutte le ricette di sapore orientale che prevedono l'utilizzo di spaghetti di soia, ma possono diventare tranquillamente protagonisti di una carbonara "alternativa".

La mamma da quando siamo tornati da Rimini si è sbizzarrita in diversi abbinamenti, ve ne propongo uno dei più azzeccati.

"Shirataki Noodles saltati con verdure"

Tipo di Portata: Primo Piatto
Tempo di Preparazione: 15'
Tempo di Cottura: 5'

INGREDIENTI (Per 1 persona):

- 1 porzione di fettuccine o spaghetti Shirataki
- 1 cipollotto
- 1 carota piccola
- 1 zucchina piccola
- 1 cucchiaio di olio EVO
- salsa di soia scura q.b.
- sale

PREPARAZIONE:

Pulite i cipollotti, la carota, la zucchina, lavateli e asciugateli; tagliate la carota e la zucchina a bastoncini sottilissimi, affettate il cipollotto.
Scolate e sciacquate gli shirataki noodles sotto acqua fredda corrente. 
Mettete sul fuoco una pentola con acqua e portate a ebollizione.
Appena l'acqua bolle salatela, e iniziate a scaldare l'olio in un wok (va bene anche una padella inaderente).
Quando l'olio sarà caldo aggiungete le verdure, contemporaneamente bollite i noodles per 1' nell'acqua precedentemente salata.
Aggiungere i noodles BEN SCOLATI alle verdure nel wok, saltare per pochi minuti mescolando con 2 forchette (le verdure devono rimanere croccanti).
Spruzzare con qualche goccia di salsa di soia e servire.

...e guardate che spettacolo.
Sembra o non sembra un "vero" piatto di pasta? Buonappetito!














giovedì 2 maggio 2013

Le Chat Gourmand e la Rice Cooker: "Risotto ai funghi porcini e robiola al tartufo"

Buongiorno cari amici.
Lo so, sono poco assiduo nel pubblicare le mie ricette...

"Merlino...!"

Ehm... volevo dire le ricette della mamma...
Ma sapete com'è...

"Aprile dolce dormire..."
E... ve l'avevo detto che noi felini dormiamo anche 16 ore al giorno?

"Aprile ogni goccia un barile..."
E quest'anno Giove Pluvio ci sta facendo pagare ogni misero giorno di sole con almeno una settimana di diluvio universale.
Immaginatevi un po' quindi come possano andare le cose qui con la meteoropatia della mamma!

La pigrizia regna sovrana, anche in cucina, ma ecco che la mamma tira fuori dal cappello del prestigiatore l'impareggiabile Rice Cooker (sempre sia lodata) e un paio di prodotti strategici per portare in tavola un risottino coi fiocchi.

I magici prodotti in questione sono:
- I dadi da brodo Knorr Steinpilz Bouillon, che la mamma trova solo al negozietto da Sandro a Trepalle di Livigno
- La Robiola Osella al Tartufo, interessante new entry nel banco frigo della mamma

ed eccovi la ricetta!

"Risotto ai funghi porcini e robiola al tartufo - nella rice Cooker"

Tipo di Portata: Primo Piatto
Tempo di Preparazione: 15'
Tempo di Cottura: circa 20' (Tempo di cottura del riso + breve riposo dopo la mantecatura)

INGREDIENTI (Per 2 persone):

- 1 cup (circa 250ml) Riso per risotti (Arborio, Carnaroli oppure Vialone Nano)
- 2 cup acqua
- 20g funghi porcini secchi
- 1 dado Knorr Steinpilz Bouillon
- mezza confezione (circa 50g) di Robiola Osella al Tartufo
- 1 noce di burro + 1 cucchiaino olio EVO
- 20g cipolla
- 2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
- vino bianco q.b. per sfumare

PREPARAZIONE:

Mettete i funghi secchi in una ciotola e ammollateli per una ventina di minuti con 1 cup di acqua tiepida; una volta reidratati scolateli e tenete da parte l'acqua utilizzata per l'ammollo. Ci servirà per preparare il brodo per la cottura del riso.
In un pentolino, aggiungete all'acqua di ammollo dei funghi 1 cup di acqua e il dado da brodo, portate a ebollizione a fuoco basso.

Inserite la spina della Rice Cooker (funzione "warm").
Nel frattempo preparate il soffritto mettendo nel recipiente la noce di burro, l'olio EVO e la cipolla tritata fine.
Passate alla funzione "Cook", coprite e fate appassire la cipolla per qualche minuto.
Aggiungete i funghi e rosolate un paio di minuti.
Aggiungete il riso, fate tostare e sfumate con il vino bianco.

Aggiungete infine il brodo di funghi, coprite e lasciate cuocere.
Un paio di minuti prima del tempo di cottura del riso passate alla funzione "warm", unite il Parmigiano grattugiato e la Robiola al tartufo; mantecate e lasciate riposare per qualche minuto.

...Buonappetito!





venerdì 5 aprile 2013

Le Chat Gourmand e la Rice Cooker: "Risotto allo Spumante mantecato allo Stracchino"

Buonasera amici...
Eccomi di nuovo da voi con una nuova ricetta.
Ed eccomi di nuovo a parlarvi di una delle caccavelle preferite della mamma: la Rice Cooker.

Abbiamo già parlato di questa meraviglia in un post precedente, ovvero qui.

Nel frattempo la mamma ha sperimentato e verificato che la Rice Cooker non serve solo per cuocere il  riso ma può trasformarsi in un versatile strumento per preparare anche piatti a base di carne o pesce, e lo vedremo in un post dedicato.
Ma soprattutto ha perfezionato le tecniche, i tempi di cottura, e le proporzioni riso-brodo per ottenere un ottimo risotto cotto al punto giusto, ben mantecato e non asciutto e sgranato.

E ieri sera ha portato in tavola un risottino che è uno spettacolo: elegante, raffinato ma soprattutto da leccarsi i baffi!
...ovviamente da servire accompagnato dallo stesso spumante (...o Champagne...) utilizzato per la preparazione.

Non ho fatto in tempo nemmeno a scattare una foto al piatto. E' sparito in un baleno dalla tavola!

Buona lettura, io proseguo la mia pennichella nel cartone della pizza da asporto... che stasera la mamma non aveva voglia di cucinare... e vi do' appuntamento alla prossima ricetta!

Risotto allo Spumante mantecato allo Stracchino - nella Rice Cooker

Tipo di Portata: Primo Piatto
Tempo di Preparazione: 15'
Tempo di Cottura: circa 20' (tempo di cottura del riso + 5' di riposo) 

INGREDIENTI (per 2 porzioni):

- 1 cup  (circa 250ml) Riso Arborio
- 1 cup Spumante Brut (oppure come direbbe Chef Cracco... "se vuoi fare il figo usa lo Champagne")
- 1 cup brodo vegetale
- 1 noce di burro
- 20 g cipolla
- 20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
- 50g stracchino cremoso

PREPARAZIONE:

Inserire la spina della RC e iniziare a scaldarla (funzione "warm").

Mettere il burro nel recipiente estraibile (pot) della RC, passare alla funzione "cook" e coprire per un paio di minuti.
Aggiungere nel "pot" la cipolla e rosolare per circa 5 minuti

Aggiungere il riso e farlo tostare leggermente, aggiungere infine lo spumante e il brodo caldo, coprire e lasciar cuocere per il tempo di cottura indicato sulla confezione del riso (es. 15' per l'Arborio), dopodichè spostare l'interruttore su "warm".

Alzare il coperchio, unire il parmigiano grattugiato e lo stracchino cremoso; mantecare e lasciare riposare per 5'.


AGGIORNAMENTO del 15/04/2013:

Ragazzi la mamma ha preparato di nuovo il risotto allo spumante! Questa volta ha utilizzato il Prosecco Amici del Contadino fornito dal nostro pusher ufficiale Christian dell'Art Cafè!!

...ed ecco la foto!


lunedì 1 aprile 2013

Le Chat Gourmand e le tradizioni: "La Pastiera Napoletana"

Buongiorno cari amici!

E Buona Pasqua in ritardo!
Cosa avete mang... ehm fatto di bello?
Come vi dicevo, piano piano a casa le cose stanno forse tornando alla normalità.
Nonna Angela e la zia Jole hanno passato la giornata da noi in santa pace.

"Merlino... ancora le bugie?"
"Beh... ecco... non ho potuto resistere alla tentazione di saltare sul tavolo e cercare di mettere le zampe nel piatto... così per movimentare l'ambiente..."

Il menù del pranzo prevedeva:
- antipasto di salumi misti accompagnato dalla mitica conserva di zucchine e cipolle di Tropea fatta dalla mamma.
- insalata russa di nonna Angela
- lasagne alla bolognese della mamma
- spinacino ripieno di nonna Angela
e infine....
l'immancabile Pastiera Napoletana! 
Preparata dalla mamma secondo la ricetta di Daniela, napoletana DOC, e che ho il piacere di raccontarvi.
La tradizione vuole che la Pastiera venga preparata il Giovedì Santo, perchè è un docle che invecchiando migliora ma attenzione NON conservatela in frigo perchè altrimenti si rovinerebbe subito!

La Pastiera Napoletana di Daniela

Tempo di Preparazione: 1h 30'

Tempo di cottura: 1h 15' a 180°

INGREDIENTI (Per 1 "ruoto" di diametro 28cm):
*per il ripieno*
- 300 gr. grano cotto
- 75 gr. latte
- 1 cucchiaio burro
- 450 gr. ricotta (mista, vaccina e pecora)
- 350 gr. zucchero
- 4 uova intere (variante mia: separare tuorli e albumi)
- 1 bustina vanillina
- 1 fiala Millefiori Madma oppure 2 fiale Fior d'Arancio Paneangeli o San Martino
- 1 cucchiaio cubetti cedro candito

*per la pasta frolla*

- 350 gr. farina
- 125 gr. zucchero
- 75 gr. burro
- 2 uova intere
- una grattugiata d'arancia


PREPARAZIONE:

Preparare la pastiera richiede calma e tempo ma non è difficile, con la ricetta di Daniela poi è impossibile sbagliare.
L'importante è organizzarsi bene e ottimizzare i tempi.

Come insegnano i migliori Chef Pâtissier è fondamentale, prima di iniziare qualsiasi preparazione, pesare la ricetta ovvero preparare tutti gli ingredienti necessari nelle dosi precise.

1. In un pentolino unire il grano cotto al latte e al burro, portare ad ebollizione e mescolare finchè non si forma una crema.
Lasciare raffreddare.

2. Nel frattempo preparare la frolla senza lavorare troppo l'impasto, distenderlo e rivestire la teglia (a bordi alti senza cerniera) precedentemente imburrata e infarinata, ricordandosi di tenere da parte una piccola quantità per formare le strisce di decorazione.
MEOW!! AGGIORNAMENTO 2020!! La dose di pasta frolla della ricetta è perfetta per il ruoto da 28cm ma non sufficiente per ricavarne anche le strisce decorative; per risolvere una volta per tutte il problema, la mamma realizza le strisce utilizzando un rotolo di pasta frolla sottile pronta. 
Lasciare riposare in frigo per 30'. 
MEOW!! ATTENZIONE!! Barbatrucco imparato da chef Maurizio Santin: la frolla si può preparare facilmente nel cutter, avendo l'accortezza di utilizzare il burro freddo da frigo (non morbido come per l'impasto a mano). 
Mettere nel cutter metà della farina, lo zucchero, il burro, le uova e la scorza d'arancia. Azionare il cutter, e quando l'impasto inizia a rapprendersi fermare e aggiungere la restante metà farina, questo per abbattere la temperatura delle lame che si scaldano, terminare l'impasto nel cutter e formare "la palla di pasta" a mano.

3. Mentre la frolla riposa in frigo, prepariamo il ripieno.
La ricetta originale prevede l'utilizzo delle uova senza separare tuorlo e albume, ma la mamma ha sperimentato una variante che rende il ripieno più soffice.
Montare le chiare a neve.
In una bastardella montare poi i tuorli con lo zucchero, unire poi la ricotta, la crema di grano cotto ormai fredda, la vanillina, l'aroma fior d'arancio, il cedro e infine gli albumi montati a neve.

Versare il composto semiliquido nella teglia e decorare la pastiera con la restante pasta frolla.
Cuocere in forno già caldo (180°) finchè la pasta non diventa bionda (1h - 1h15' circa).
Far asciugare per circa 1 ora.
Aggiungere zucchero a velo.

Ed ecco il risultato finale:

Pastiera 2012

O meglio quello che dovrebbe essere il risultato finale, ovvero con le decorazioni a strisce tipo crostata come nella Pastiera 2012.
Quest'anno invece, la mamma sbadata si e' dimenticata di mettere a riposare in frigo la pasta messa da parte per la decorazione, con il risultato di non riuscire più a stenderla a striscioline.
Cosa si è inventata allora? La pastiera "alternative" a pois!
...se non è fashion questa...

Pastiera 2013 - "Alternative"

MEOW!! AGGIORNAMENTO 2020!! La mamma si è procurata su Amazon una serie di "ruoti" in alluminio di diverse dimensioni, per una vera pastiera come da tradizione:
A questo link trovate i ruoti da 16cm e 20cm.
Qui trovate i ruoti da 18cm e 22cm.
Infine questo è il link per il ruoto da 28cm.

E... con il "CALCOLAPASTIERA", avete tutti gli strumenti per realizzare, a partire da questa ricetta, pastiere di varie dimensioni!
Buon divertimento e Buona Pasqua a tutti! 

IL "CALCOLAPASTIERA"
Ripieno
Diametro RuotoVolumeRapportoGranoLatteBurroRicottaUovaZucchero
288507130075104504350
2672510,82508
2460950,72107
2250400,61806
2040860,515052
1832320,41204
1624780,3903
Pasta Frolla
Diametro RuotoVolumeRapportoFarinaZuccheroBurroUova
2885071350125752
2672510,8280100602
2460950,724587,552,51+1 tuorlo
2250400,621075451+1 tuorlo
2040860,517562,537,51
1832320,414050301
1624780,310537,522,51 tuorlo

domenica 2 dicembre 2012

Le Chat Gourmand e le verdure: "Verze saltate con salvia e pinoli tostati"

Ciao amici!
Eccomi di nuovo al PC dopo aver aiutato la mamma...
"Merlino... di' bene come stanno le cose..."
"Sì... ecco... dopo aver fatto i miei soliti pasticci in cucina..."
Il week-end volge al termine, la mamma sta meglio anche se non deve parlare troppo altrimenti sforza di nuovo la voce.

Oggi ci siamo divertiti a cucinare... le verdure!
Sì lo so che noi felini siamo tendenzialmente carnivori, ma questo piatto e' davvero goloso e ve lo voglio raccontare...

Verze saltate con salvia e pinoli tostati

Tipo di portata: Contorno
Tempo di preparazione: 5'
Tempo di cottura: 15'
Calorie: 150 kCal

INGREDIENTI (per 2 porzioni):
- 250g di foglie di verza
- 20g pinoli
- 1 cucchiaino di olio EVO
- 2 foglie di salvia tritate 
- sale, pepe

PREPARAZIONE:
Rimuovere la costa centrale dalle foglie di verza e tagliare le foglie a listarelle.
Lavare sotto acqua corrente e mettere da parte le listarelle di verza senza preoccuparsi di asciugarle.
In un pentolino inaderente tostare i pinoli (Meow! Attenzione! ...è sempre buona idea non allontanarsi troppo dai fornelli o distrarsi quando si ha a che fare con i pinoli, perchè hanno questa fetente caratteristica: ti giri un attimo e li ritrovi bruciati...)
Quindi, tenete d'occhio i pinoli e appena tostati al punto giusto toglieteli dal fuoco e metteteli da parte.
Scaldare un wok, aggiungere l'olio EVO, la salvia e la verza.
Far saltare per 5', poi aggiungere 1 cucchiaino d'acqua, spegnere il fuoco, coprire con un coperchio e lasciare riposare per circa 2'.
Aggiungere sale e pepe a piacere e i pinoli tostati.

...e il gioco è fatto. In pochi minuti avremo un contorno di verdure leggero e golosissimo che si abbina a diverse portate.

Per esempio questa sera per cena la mamma ha cucinato degli spettacolari Arrosticini di suino (quelli già pronti della linea "Speciale Griglia" al banco macelleria dell'Esselunga).
Dopo averli strofinati con il mix di spezie American Barbecue Cannamela e marinati per un paio d'ore con un filo d'olio EVO li ha semplicemente cotti sulla griglia.

Beh ragazzi, abbinamento azzeccatissimo. Mi sto ancora leccando i baffi! Ma adesso vado a far compagnia a Ville sul piumone...
Buonanotte!

mercoledì 28 novembre 2012

Le Chat Gourmand e la Slow Cooker: "Pasta e Fagioli"

Buona sera amici...
Giornata grigia oggi. 
Piove da tre giorni, e... beh se è vero che per noi felini questo non rappresenta comunque un problema (anzi, piove piove... il gatto non si muove!), in questo periodo l'umore della mamma è pessimo.
Convalescenza quasi terminata (forse) ma... tosse ancora fastidiosa, poco sonno, allenamenti ancora sospesi, dieta allo sbando e paturnie continue.
..sapete... è metereopatica... ci vuol pazienza.
Oggi poi  era giorno di spesa... la mamma ha dovuto uscire sotto il diluvio universale per riempire la dispensa e il frigo.
Se a questo aggiungiamo anche la mattinata passata all'ospedale (si ecco diciamo... una specie di clinica veterinaria, però per gli umani) per delle analisi, capite subito che il tempo per cucinare oggi era ridotto al minimo.
Ed ecco che arriva in aiuto la mia caccavella preferita, la Slow Cooker! L'ideale per portare in tavola al momento giusto uno dei grandi classici della cucina Italiana: la Pasta e Fagioli.

Pasta e Fagioli nella Slow Cooker

Tipo di portata: Primo piatto / Piatto unico
Tempo di cottura: 7.5 ore su LOW + altri 30' per la cottura della pasta
Calorie: 300 kCal

INGREDIENTI (per 7-8 porzioni):

Le dosi indicate sono adeguate per una slow cooker da 4,5 lt.
Per una SC più grande è consigliabile aumentare un po' le dosi in proporzione (es. 300g pancetta, 3 scatole di fagioli ecc...)


- 200g pancetta a cubetti
- 2 lattine di fagioli con il loro liquido di governo
- 1 foglia di alloro
- 1 cipolla tritata
- 2 carote tritate
- 1 gambo di sedano tritato
- 500g passata di pomodoro con basilico (io ho utilizzato quella fatta in casa dalla mamma quest'estate, in alternativa è ottima questa di Alce Nero Bio)
- origano, rosmarino, prezzemolo 
- 500ml brodo di pollo
- 100ml acqua
- 250g di pasta tipo ditalini 

PREPARAZIONE:

Mettere un filo d'olio nella SC e unire gli altri ingredienti tranne la pasta.
Cuocere per 8 ore su LOW.
30' prima di fine cottura aggiungere la pasta, che assorbirà buona parte del liquido.