domenica 3 agosto 2014

Aspettando... A Tavola con il Nobile 2014: "La Carbonara di Cinta Senese"

Eccoci di nuovo "A Tavola con il Nobile".

Ebbene sì cari amici avete letto bene.
Le Chat Gourmand si sta preparando di nuovo per la nota manifestazione gastronomica ideata nel 2003 da Bruno Gambacorta in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile.

Ma questa volta sarà dall'altra parte della barricata!
Come vincitore del Food Blogger Contest dello scorso anno avrà l'onore di far parte della giuria, a fianco di una trentina di giornalisti provenienti da tutta Italia.

Che cos'è "A Tavola con il Nobile"?
Lo ricordiamo.
E' una tenzone gastronomica tra le contrade del "Bravìo delle Botti" di Montepulciano; le contrade si sfidano proponendo piatti della tradizione locale, che esaltino i prodotti tipici, si abbinino bene con il Vino Nobile di Montepulciano e soprattutto rispettino il tema che ogni anno viene proposto.

La competizione gastronomica tra le contrade avrà luogo come di consueto il penultimo fine settimana di Agosto, con un programma articolato e ricco di eventi a partire dalla cena di benvenuto del Venerdì all'Enoteca del Consorzio, fino alla cena della Domenica nella contrada vincitrice.

Il tema scelto per questa edizione è "Primi piatti a base di Cinta Senese D.O.P. in abbinamento con il Vino Nobile".
La Cinta Senese è un'antica razza suina autoctona allevata tutt'oggi allo stato brado o semi-brado, la cui alimentazione dona alla carne una particolare sapidità e i caratteristici sapori di ghianda, nocciola e sottobosco.

Per l'occasione Le Chat Gourmand ha deciso di preparare "fuori concorso" un grande classico della cucina Italiana "in tema" con la Cinta Senese, ed eccovi la ricetta.

"Carbonara di Cinta Senese"



Tipo di Portata: Primo piatto
Tempo di Preparazione: 10'
Tempo di Cottura: 10' - 15' a seconda del tempo di cottura del tipo di pasta scelto

INGREDIENTI (per 2 porzioni):

- 160g spaghetti o fettucce preferibilmente artigianali di Gragnano (la mamma ha utilizzato le Fettucce n. 15 Garofalo)
- 100g Guanciale (in alternativa va bene anche la pancetta) di Cinta Senese D.O.P.
- 1 uovo intero + 1 tuorlo (Nota: per 4 persone prevedere 2 uova intere + 1 tuorlo)
- 40g Pecorino Romano
- Olio EVO
- Pepe Nero

PREPARAZIONE:

Tagliare il guanciale (o la pancetta) a listarelle.
Portare l'acqua a bollore, salare q.b. e buttare la pasta, ricordandosi di scolarla 5' prima di fine cottura.
Nel frattempo sciogliere il guanciale a secco in un tegame, farlo rosolare fino a renderlo croccante. 
A fine rosolatura, mettere da parte un po' di guanciale che servirà per la decorazione, e aggiungere in padella un pochino di acqua di cottura della pasta, per deglassare.
Sbattere in una ciotola un uovo intero e un tuorlo, aggiungere il pecorino grattugiato e il pepe macinato al momento.
A questo punto dovrebbe essere il momento di scolare la pasta, come abbiamo detto 5' prima di fine cottura, tenendo da parte un po' di acqua di cottura.
Versare la pasta nella padella con il guanciale, spadellare aggiungendo un po' di acqua di cottura e mantecare completando la cottura.
Quasi a fine cottura (ovvero dopo 4') aggiungere un filo d'olio.
Fuori dal fuoco aggiungere in padella il composto di uova e pecorino, facendo attenzione a non farlo "strappare".
Impiattare, decorare con il guanciale croccante e servire ben caldi...
...abbinando ovviamente un buon bicchiere di Vino Nobile di Montepulciano!




Buonappetito e appuntamento con la Cinta Senese D.O.P. ...a Tavola con il Nobile!


sabato 2 agosto 2014

Le Chat Gourmand a Castiglione della Pescaia: "ci piace perchè..."

Rieccomi cari a-mici,
Le Chat Gourmand è di ritorno dalle vacanze...  dal mare più bello d'Italia!
Beh... di ritorno già da un po' in verità, e con un "regalino" non proprio piacevole.
Imbarazzante.
Mai successo in 4 anni di onorata carriera.
...mi sono beccato LE PULCI! (sgrat... sgrat...)
Maaaooo che vergogna...
E che seccatura la mamma che mi pulisce il pelo con acqua e aceto, il pettine, e infine la dose di antiparassitario.
Poi è stata la volta del nuovo PC della mamma, nuovo sistema operativo e tutto da sistemare, che ha portato uno stop al procedere del MIO blog.
Insomma è stato un rientro difficile ma adesso è tutto a posto, la mamma ci ha regalato uno spettacolare tiragraffi a soffitto e noi possiamo tornare a parlare delle nostre vacanze.

La scelta dei miei amici a 2 zampe quest'anno è caduta su una vera e propria perla della Maremma Toscana: Castiglione della Pescaia, località che ormai dia diversi anni si fregia dei prestigiosi riconoscimenti di Legambiente e Touring Club Italiano ovvero le 5 Vele e la Bandiera Blu.
Quest'anno poi Castiglione risulta nientemeno al primo posto della classifica tra le località peninsulari.


Castiglione della pescaia - Spiaggia di Levante
2 settimane di relax in spiaggia per i miei amici umani e... 2 settimane enogastronomiche per Le Chat Gourmand, che dopo attenti e numerosi assaggi è pronto a consigliarvi con i suoi "ci piace".
Faremo una carrellata sui nostri posticini preferiti per tutti i gusti e per tutte le tasche, lasciando come dulcis in fundo i "Top 3" di Castiglione oltre ad un outsider nell'entroterra.

Siete pronti?

Iniziamo con l'alloggio.
Vi avranno sicuramente raccontato che noi felini a portarci in viaggio ci stressiamo. Che non ci adattiamo facilmente al nuovo ambiente.
...
...
BALLE!

Noi felini in vacanza ci stiamo benissimo, soprattutto quando l'Hotel che ci ospita è accogliente e pet-friendly come l'Hotel Lucerna.

La reception è costantemente presidiata da una famigliola di Jack Russel, il che fa ben sperare.
La proprietaria, Laura, che segue anche una colonia felina in campagna, ci ha accolti a braccia aperte e ci ha riservato una stanza con aria condizionata e balconcino, da cui io e la mia sous-chef abbiamo potuto tenere sotto controllo tutta la situazione della movida notturna castiglionese.
Gentilissime anche le signore ai piani, che si accordavano con la mamma per metterci al sicuro durante il rassetto della stanza.

E... c'è anche un ristorante pizzeria legato all'Hotel, il Ristorante Pizzeria Lucerna appunto.
Ci piace perchè...
Il locale è semplice ma spazioso e ha anche un ampio déhors, e merita una segnalazione per la qualità della pizza, sottile con impasto leggero e fragrante che non appesantisce, anche la cucina di pesce è classica ma ben fatta e soprattutto con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Dicevamo, Castiglione della Pescaia mare più bello d'Italia, chilometri di spiaggia di sabbia finissima che si estendono a ponente e a levante rispetto al porto canale.
Il lungomare di ponente, più vicino al centro storico, è anche quello più vivo e frequentato, ma secondo me la spiaggia migliore si trova a levante, dove oltre ai classici bagni e alla spiaggia libera attrezzata, fuori dal paese inizia una lunga spiaggia selvaggia con le dune e la pineta alle spalle, e dove la Fuori Rotta Beach offre diversi servizi per i clienti della vicina Bau Bau Beach, l'unica aperta a noi 4 zampe.

...le altre spiagge non sanno cosa si perdono...

Le alternative per il pranzo in spiaggia non mancano, ogni bagno ha il suo punto di ristoro dove è possibile pranzare con un panino o un piatto caldo, ma uno in particolare merita attenzione: l'Osteria dei Coltelli del Bagno Tito (Spiaggia di Levante).
Ci piace perchè...
E' cucina di alta qualità, prevalentemente di pesce, nella semplicità di un bar sulla spiaggia.
Il pesce è freschissimo e cucinato con passione e rispetto.
Ogni giorno un menù diverso.
Anche l'occhio vuole la sua parte, e l'impiattamento è molto curato.
Ha un'ottima selezione di vini di Castello Banfi.

Baccalà su crema di melanzane @ Osteria dei Coltelli - Bagno Tito

...e se invece volessimo pranzare nel borgo o fare una merenda veloce degustando i prodotti tipici della Maremma selezionati tra i presidi Slow Food?
La tappa alla bottega Riserva Naturale è d'obbligo.
Ci piace perchè...
E' uno dei 600 "Locali del buon formaggio" premiati da Slow Food.
La saletta degustazione è graziosa, semplice e accogliente.
I taglieri di salumi e formaggi sono spettacolari.
E' possibile acquistare i prodotti in bottega.

Proprio di fianco alla Riserva Naturale, ecco un altro posticino nuovo nuovo (inaugurato in Aprile 2014) e degno di nota: La Brace del Nero.
E' una braceria-friggitoria con pochi tavolini all'interno e all'esterno. Inutile dire che qui ci si va per un hamburger, una tagliata o meglio per una spigola o un'orata cotte semplicemente alla brace o ancora per una gustosa frittura di paranza.
Ci piace perchè...
Il locale è semplice ed essenziale ma nello stesso tempo molto curato.
Sui tavoli tovagliette di carta e piatti usa e getta ma pesce alla brace (Le Chat Gourmand ha assaggiato la spigola) ottimo, e anche la paranza ha un aspetto invitante.
E' il posto ideale se volete pranzare o cenare a base di pesce senza dissanguarvi (pesce alla brace, birra media e caffè circa 20€)

Spigola alla brace @ La Brace del Nero

E continuiamo a parlare di pesce, filo conduttore delle nostre scorribande enogastronomiche.
...perchè se non trovo ottimo pesce fresco in una località di mare... ditemi voi.
Vi segnalo un paio di posti pet-friendly in cui abbiamo testato un secondo di pesce e ci sono piaciuti:

Il 13, in pieno centro storico, in cui abbiamo scelto semplicemente un pescato di tramaglio del giorno alla griglia.
Ci piace perchè...
L'ambiente è semplice e accogliente e con un grazioso déhors.
Il servizio è rapido preciso e curato.
Il pesce è freschissimo e cucinato con cura.
Come dessert hanno uno spettacolare gelato al forno da non perdere.

L'Osteria del Mare, sempre in centro proprio di fianco al nostro hotel, dove (lo dice il nome stesso) il menù è esclusivamente a base di pesce.
Le Chat Gourmand scelto uno spezzatino di ombrina e una palamita con pomodorini olive e capperi.
Ci piace perchè...
L'ambiente è tranquillo e silenzioso, un informale bistrot.
Il menù esposto è indicativo, perchè cambia di giorno in giorno a seconda di quello che arriva dai pescherecci.
La materia prima è di ottima qualità e cucinata con l'utilizzo di pochi ingredienti per esaltarne il sapore.
E' originale e simpatica la presentazione di alcuni piatti, direttamente nella padella o nel vaso di cottura.

...e se proprio aveste nostalgia della carne?
Niente paura, abbiamo quello che fa per voi, dove troverete pane (e "ciccia") per i vostri denti.
Ci giochiamo il carico! Stiamo parlando di Casina Kitch!
Avete presente i panini di Poldo Sbaffini? Così, giusto per avere una vaga idea di quello che vi aspetta.
E qui è la carne a farla da padrone, con hamburger, tagliate, tartare e chi più ne ha più ne metta... tutto rigorosamente di razza Chianina.
Ci piace perchè...
E' gestito da ragazzi giovani e simpaticissimi.
La location arrampicata su una piccola salitina in pieno centro storico, l'ambiente piccolo e raccolto, i pochi tavolini all'esterno lo rendono un posticino particolare.
Ci sono i vini di Cantina Bocelli.
L'hamburger è da 10 e lode, ed è tutto un programma, perchè... la sfida è riuscire a mangiarlo senza gettare la spugna e chiedere le posate!

Le Chat Gourmand consiglia: il "Castiglionese", 180g di Chianina, zucchine, misticanza, pomodoro, pecorino, aceto balsamico.

Hamburger "Castiglionese" @ Casina Kitch
E veniamo ora finalmente ai "Top 3 assoluti" di Castiglione della Pescaia.

Al 3° Posto si classifica...

La Taverna Ristorante "Nel Buco"

In un piccolo vicolo all'interno della rocca medievale si trova questo vero e proprio gioiellino da non perdere.
Ci piace perchè...
Il locale è molto intimo, ricavato probabilmente da quella che una volta era una cantina.
Il menù di terra e di mare è decisamente appetitoso, ed illustrato con passione dalla titolare Valentina.
I sapori sono equilibrati e genuini.
Oltre a proposte originali ci trovi anche grandi classici della tradizione Toscana...
...come ad esempio il Peposo alla fornacina. Uno dei piatti con cui Le Chat Gourmand ha vinto il contest "A Tavola con il Nobile" (la ricetta vincitrice la trovate qui).
...Potevamo perdercelo? Certo che no!
Ottimo, anche se, non ci giurerei ma mi è parso di sentirci una nota di pomodoro, che come ben sappiamo ai tempi del Brunelleschi non era stato ancora scoperto...
Degne di nota anche le Tagliatelle con pomodoro melanzane e salsiccia.

Tagliatelle con pomodoro, melanzane e salsiccia @ Taverna Ristorante "Nel Buco"


Al 2° Posto abbiamo...

Il Sunrise Cafè

Una sola parola per descrivere questo locale: "Chillout". E' un piccolo e grazioso locale sul lungomare di Ponente, affacciato sul mare meraviglioso e sul suo tramonto infinito. Un locale che vedrei benissimo sulla spiaggia di Tarifa.
La prima cosa che colpisce è l'atmosfera, rilassata e amichevole, il sorriso di Bruno che ti fa sentire a casa, come se ti conoscesse da sempre.
E la conferma è la cucina di Francesca, fatta di semplicità e passione.
Ci piace perchè...
Ci puoi andare a pranzo, per l'aperitivo, per cena o per due chiacchiere e un drink after dinner.
La cucina è leggera e fresca, sempre espressa anche a pranzo.
A pranzo e a cena 2 menù diversi: primi piatti o insalate a pranzo, rigorosamente pesce a cena.

Le Chat Gourmand consiglia: Tagliatelle ai sapori dell'orto e Filetto di gallinella in crosta di patate.

Filetto di Gallinella in crosta di patate @ Sunrise Café

E al 1° Posto... the winner is... trrr...rullo di tamburi...

Il Ristorante "L'Arpione"

Che dire... per questa scoperta dobbiamo innanzitutto ringraziare Mary e Bruno che abbiamo incontrato per caso sulla impervia salita al "Buco", con i quali abbiamo passato una piacevole serata e che spero stiano leggendo questo post.
Sono loro infatti che ci hanno consigliato questa new entry di Castiglione, inaugurata a Maggio 2014, che ci ha subito incuriositi.
A prima vista è un piccolo ristorantino arredato con gusto in stile marinaro, intimo e accogliente, dove il pescato del giorno la fa da padrone, ma appena arrivano i piatti quello che colpisce è l'eleganza e la creatività delle presentazioni e... all'assaggio un'esplosione di sapori.
Ci piace perchè...
Il menù è vario, giornaliero a seconda di quello che portano i pescherecci.
Gli ingredienti sono preparati con cura e valorizzati da accostamenti creativi di sapori e da cotture a volte alternative, come la cottura lenta in vaso.
Tutto è rigorosamente fatto in casa, anche il pane.
Last but not least... in cucina c'è un professionista creativo: Chef Jenel Grigore, dalla Romania, diplomato all'Accademia Italiana Chef, che Le Chat Gourmand ha potuto a fine serata conoscere personalmente, ed apprezzare ancora di più per la sua cordialità e disponibilità.

Le Chat Gourmand consiglia... tutto, ma proprio tutto, lasciatevi guidare dalla vostra curiosità e dal vostro gusto.
Insalata di baccalà, Cecina di mare, Tagliolini "Estate a Castiglione", Pescato del giorno all'isolana, Filetto di gallinella in crosta di patate sottili... queste solo alcune delle proposte nel menù ma credetemi ogni piatto vi sorprenderà.
E per darvi un'idea di cosa vi aspetta, ecco una carrellata delle creazioni di Chef Jenel assaggiate da Le Chat Gourmand...

Insalata di Baccalà @ L'Arpione

Orata all'Isolana @ L'Arpione

Mousse di cioccolato fondente con cuore morbido al burro salato @ L'Arpione

Cecina di Mare @ L'Arpione

Filetto di Gallinella in crosta di patate sottili @ L'Arpione


Cheesecake alla fragola - Frangipane al caramello e cubi di mela @ L'Arpione

E con l'Arpione cari amici abbiamo concluso i "Ci piace..." di Castiglione della Pescaia, ma non possiamo lasciarvi senza segnalarvi un indirizzo nel regno di sua maestà il Cinghiale.
Stiamo parlando di Tirli, un piccolo borgo nell'entroterra di Punta Ala, 300 residenti e 8 ristoranti tra cui la Locanda La Luna, famosa per aver dato nel 1999 a Patrizio Bertelli l'idea per il nome dell'imbarcazione Luna Rossa.

Vi vogliamo segnalare invece...

Il Poggetto

La "dritta" per il Poggetto ce l'ha data Bruno del Sunrise Cafè, e così approfittando di una giornata di "poca voglia di andare in spiaggia" abbiamo raggiunto per pranzo questa vera e propria perla immersa in un bosco di castagni e abbarbicata su un poggio.
La giornata fredda non consentiva di stare all'aperto, abbiamo quindi pranzato all'interno, in una sala molto caratteristica, arredata con madie in legno e decorata con numerosi elementi di découpage.
Qui è la cucina di terra e in particolare il cinghiale a farla da padrone, declinato in tutte le sue forme, dalle polpette al ragù al classico spezzatino nella più classica tradizione maremmana.
Ma anche i funghi hanno un posto di tutto rispetto nel menù.
Ottimi anche i pici fatti rigorosamente a mano, e c'è un'ampia scelta di piatti per chi deve mangiare senza glutine.
Attento e gentile il servizio.
Le Chat Gourmand consiglia: Polpettine di cinghiale con polenta fritta e fonduta di pecorino, Pici con cacio e porcini, e ovviamente i Pici con ragù di cinghiale.

Polpettine di cinghiale con polenta fritta e fonduta di pecorino @ Il Poggetto

Bene cari A-Mici, spero di avervi incuriosito almeno un po' e di avervi fatto venire voglia di visitare Castiglione della Pescaia.
Una cosa è certa, Le Chat Gourmand ci tornerà presto ma...non prima di essere tornato di nuovo a Montepulciano per "A Tavola con il Nobile".
...ma di questo parleremo a tempo debito.

A presto!



giovedì 26 giugno 2014

Le Chat Gourmand e il Microonde: "Spicy Chicken Drumsticks"

Cari amici lo so, da quanto tempo non mi faccio vivo sul blog...

E' stato un periodo un po' impegnato... tra inizio della stagione estiva in piscina, prove ed esami per il bando di concorso, trasferte in Sardegna per partecipare ad un matrimonio...

"Merlino...!?! ...La bomboniera non è uno dei tuoi giochini!"

Si... beh ecco... ovviamente mi riferivo agli impegni della mamma.

E tra tutti questi impegni Le Chat Gourmand ha colto l'occasione per sperimentare l'ultima caccavella che ha fatto la sua comparsa e ora troneggia sul ripiano della cucina.
Cosa sarà mai?

Trrr... rullo di tamburi...

Il Forno a Microonde

Ebbene sì chi l'avrebbe mai detto? La mamma è sempre stata scettica a riguardo, ma alla fine l'ho convinta ed eccolo qui il nuovo arrivato:


Complici un periodo di offerte, il caldo estivo che mette a riposo il forno tradizionale a gas e fatta una rapida indagine di mercato, la scelta per il rapporto qualità-prezzo è caduta su questo modello Whirlpool, marchio leader del settore.
E' un modello compatto, semplice da utilizzare ma abbastanza completo, ha una capacità di 20 litri, una potenza massima di 700W, è dotato di grill al quarzo per gratinare e in dotazione ha anche un recipiente per la cottura a vapore con la funzione "fitness menù".
Non ha la blasonata funzione "Crisp" ma... tranquilli ci stiamo lavorando.

Perchè non sia mai detto che  Le Chat Gourmand utilizzi il microonde solo per riscaldare e scongelare!

Dopo qualche settimana di esperimenti più o meno riusciti, prove e adattamenti di wattaggi e tempi di cottura posso dire di aver finalmente preso confidenza con la nuova caccavella e ho messo a punto una serie di rapidi consigli utili.

Tempi di Cottura e Wattaggio

Come ho già detto il microonde della mamma ha una potenza massima di 700Watt, quindi tutte le ricette che pubblicherò saranno calibrate e testate per questa potenza.

Come adattare i tempi di cottura alla potenza massima del forno

Se il vostro forno ha una potenza massima minore di 700W, aggiungete circa 20'' per ogni minuto di cottura, ovvero aumentate il tempo di cottura di circa 1/3.
Se il vostro forno ha invece una potenza massima maggiore di 700W potete togliere circa 15'' per minuto di cottura, che equivale a ridurre il tempo di cottura di circa 1/4, oppure più semplicemente settare il forno su 700W e seguire il tempo di cottura indicato.

Come adattare i tempi di cottura al numero di porzioni

Alcune ricette, come quella che vi propongo oggi, sono dosate per 1 porzione (il microonde è l'ancora di salvezza dei single), altre saranno calibrate per 2 o 4 porzioni.
Che fare?
Ecco un paio di regole guida:

- Se la ricetta prevede 1 porzione e volete invece prepararne 2, aumentate il tempo di cottura di metà. Ovvero se 1 porzione cuoce in 6', 2 porzioni cuoceranno in 9'.

- Se la ricetta prevede 2 porzioni, dividete il tempo di cottura per 3 (una porzione in più), e otterrete il tempo da aggiungere per ciascuna porzione in più che vorrete preparare; raddoppiate invece il risultato per ottenere il tempo di cottura di una singola porzione.
Ad esempio: se 2 porzioni cuociono in 6', 6' diviso 3 fa 2', tempo da aggiungere per ogni porzione in più, mentre una singola porzione cuocerà in 4'.

Tutto molto chiaro no?

Comunque, in linea generale all'inizio è sempre meglio sottostimare il tempo di cottura e aumentarlo man mano piuttosto che ritrovarsi con un cibo stracotto.
Importante poi, dove indicato, rispettare il tempo di riposo a forno spento per permettere di uniformare la temperatura del cibo e il completamento della cottura.

Bene, a questo punto siamo pronti per la prima ricetta!

"Spicy Chicken Drumsticks" - nel Microonde

Tipo di portata: Secondo piatto
Tempo di preparazione: 10'
Tempo di cottura: 6' a 700W + 3' riposo (oppure + 5' grill opzionale)

INGREDIENTI (per 1 porzione):

- 2 fusi di pollo senza pelle
- 15 ml (1 cucchiaio) passata densa di pomodoro
- 10 ml (2 cucchiaini) senape 
- un pizzico di peperoncino in polvere
- sale
- pepe nero

PREPARAZIONE:

Mescolare la passata di pomodoro, la senape, il peperoncino in polvere, sale e pepe.
Ricoprire i fusi con la salsa ottenuta, posizionarli a raggiera su una griglia da microonde con le estremità sottili rivolte verso il centro (nel microonde i cibi cuociono a partire dall'esterno).
Coprire con un foglio di carta da forno e cuocere a 700W per circa 6'; a fine cottura far riposare per 3' oppure togliere la carta forno e passare al grill per circa 5'.

Ed ecco il risultato, che qui ho abbinato ad una pasta fredda con pomodorini e capperi; l'abbinamento ideale sarebbe con riso pilaf e insalata.



Buonappetito!!













giovedì 5 giugno 2014

Le Chat Gourmand Mixology: "Sorrento Rosé"

Rieccomi amici...
L'Estate ormai è alle porte, l'aria di vacanza inizia a farsi sentire e noi felini come potete vedere siamo perfettamente nel mood giusto.

Estate... serate... party con gli amici... aperitivi...
Potevamo farci mancare una sezione dedicata alla cura del vostro tasso alcoolemico?

Certo che no, e per questo da oggi Le Chat Gourmand inaugura la nuova sezione "Mixology", curata dalla mia assistente Brisée.

Tra uno shaker e un tumbler inventeremo per voi nuovi drink e cocktail tutti da provare!

Disclaimer: Per ogni ricetta saranno indicati anche il grado alcoolico e i grammi di alcool per porzione.
Se poi vi mettete alla guida non dite che non ve l'avevamo detto...

Le formule e il procedimento per il calcolo del grado alcoolico li potete trovare qui.

Iniziamo con un drink leggero, fresco ed elegante che rende omaggio alla meravigliosa Sorrento e propone un utilizzo alternativo del famosissimo liquore Limoncello.

"Sorrento Rosé"



Tipo di Cocktail: Pre-Dinner
Grado Alcoolico: 13,6%
Grammi di Alcool per porzione: 13
Bicchiere: Flûte

INGREDIENTI (dosi per 1 porzione):

Per dosare gli ingredienti ho utilizzato un set di misurini a cucchiaio, per la precisione questo della Tescoma. 

- 1 cucchiaio (15 ml) Liquore Limoncello 
- 1/2 cucchiaino (2,5 ml) succo di lime
- 100 ml circa di Spumante Brut Rosé
- zucchero per brinare il bicchiere
- 1 striscia sottile di scorza di lime per la decorazione

PREPARAZIONE:

Utilizzare una fettina di lime per inumidire il bordo del bicchiere e brinare passandolo nello zucchero.
Arricciare la scorza di lime e metterla sul fondo del bicchiere.
Aggiungere 1 cucchiaio di Limoncello, 1/2 cucchiaino di succo di lime e riempire il bicchiere con lo Spumante Brut Rosé.

Cheers!







martedì 27 maggio 2014

Le Chat Gourmand e la Slow Cooker: "Chili con Carne"

Buongiorno amici.

Come state? Vi state godendo le prime giornate di sole caldo?
Io sì, come potete vedere, il pianoforte della mamma è proprio nella posizione ideale di fronte alla finestra.

"...Merlino!!!"

Ehm... beccato...

Va bene, adesso mi sposto... non prima però di avervi raccontato la mia versione "Slow-Cooked" di uno dei piatti classici della cucina messicana nonchè uno dei piatti preferiti della mamma: il "Chili con Carne".

"Chili con Carne" - nella Slow Cooker

Tipo di Portata: Piatto Unico
Tempo di Preparazione: 15'
Tempo di Cottura: 8 ore su "LOW" ("MEDIUM" nel caso di una SC Morphy-Richards)


INGREDIENTI (per farcire 16 tortillas di Ø 20cm):

- 125g pancetta a dadini
- 1 gambo di sedano a cubetti
- 1 carota grande a cubetti
- 500g carne macinata di manzo
- 100g circa fagioli rossi in scatola sgocciolati e sciacquati sotto acqua corrente
- 2 cipolle a cubetti
- 1 spicchio d'aglio tritato
- 3 peperoncini jalapeño freschi sminuzzati
- 4 cucchiaini di mix di spezie messicane (io ho usato il mix per Tacos e Burritos Cannamela, perfetto) 
- 1 cucchiaino zucchero di canna
- 2 lattine di passata di pomodoro
- 125ml brodo di manzo
- sale, pepe q.b. oppure 1 dado da brodo di carne

PREPARAZIONE:

Mettere tutto nella Slow Cooker nell'ordine indicato, il liquido deve coprire tutto.
Cuocere su LOW per 8 ore (MEDIUM se avete come la mamma una Slow Cooker Morphy-Richards)


Et voilà.
Da servire ovviamente all'interno di una classica tortilla di mais e accompagnato da...
...questa volta un abbinamento fuori dagli schemi.
Non la classica birra ma un bicchiere di Chianti.
...e devo dire che l'abbinamento per quanto non convenzionale si è rivelato azzeccatissimo.

Buonappetito!



giovedì 8 maggio 2014

Le Chat Gourmand e i vini di Valtellina: UrbaniWine

Brisée regina del focolare
Cari amici eccomi di nuovo a voi in tutta la mia felinità per parlarvi di nuovo di Valtellina.

Valtellina è montagna, natura, terme, pizzoccheri, sci e ovviamente...

Vino!

E poteva mai Le Chat Gourmand farsi mancare la visita ad una nuova cantina che si trova proprio a Premadio a pochi metri dalla casa dei nonni?

E scoprire poi che il titolare nonchè enologo, mente e braccio di tutto il progetto è anche parente del mio papà a 2 zampe?

Certo che no, e oggi vi voglio raccontare la storia di... UrbaniWine!

Ma andiamo con ordine.
Tutto è iniziato con una passeggiata dei miei amici umani nei dintorni della casa dei nonni, la mamma ha imparato da me, ha l'occhio felino, e ha subito notato una piccola insegna rossa che indicava un wine bar.

...attimi a decidere di tornare più tardi per l'ora dell'aperitivo.
E a questo punto lascio la parola alla mamma...



"Grazie Merlino...
Sì è stata decisamente una piacevole scoperta, entriamo nel wine bar e ci troviamo in un piccolo ambiente raccolto e arredato con gusto.
Ci accoglie Emanuele, giovane enologo, che ha già collaborato con Nino Negri e Conti Sertori Salis, attualmente collabora con Rivetti & Lauro e ovviamente ha una sua azienda agricola e un vulcano di progetti per il futuro.
Fatte le presentazioni e un percorso selettivo all'interno della dinastia Gasperi arriviamo alla conclusione che mio marito Stefano ed Emanuele sono lontani parenti.
Non chiedetemi altro perchè dopo neanche 5' mi ero già persa...

Scendiamo quindi a visitare la cantina dove riposano le barriques, è tutto nuovo, in funzione da un paio d'anni e tutto in divenire.
Perchè questa è la storia di una piccola azienda che però guarda lontano.

UrbaniWine Rosso 2009

Passiamo all'assaggio, decidiamo di partire stappando una bottiglia di UrbaniWine Rosso 2009 e seguiamo Emanuele nel racconto.
Il processo di lavorazione è analogo a quello utilizzato per la produzione dello Sfursat, ma UrbaniWine Rosso è definito Vino da Tavola, vediamo perchè.
Tutto parte da una piccola vigna a Teglio (SO), nella zona Valgella; il vitigno è il Nebbiolo, assoluto protagonista di tutti i vini di Valtellina.
L'uva viene raccolta in cassette e viene lasciata appassire al sole fino alle prime gelate, ovvero in genere 3-4 settimane. Dopodichè l'uva viene lavorata nella cantina di Valdidentro, al di fuori della zona geografica di raccolta, motivo per cui non può avere nemmeno la denominazione IGT.
La fermentazione avviene in acciaio a temperatura di 18 - 20 °C per un periodo di 15 - 20 giorni.  
L'affinamento prosegue in barrique di rovere francese ed americano per 28-30 mesi prima dell'imbottigliamento, non vengono effettuati nè travasi nè filtraggi.
Sei mesi di bottiglia ne completano l'affinamento.
Il colore è rosso granato limpido.
Il bouquet è elegante, speziato e intenso. 
Al palato è complesso, le spezie si amalgamano con il gusto fruttato dell'uva, risulta morbido e fresco nonostante l'importante tenore alcoolico (15%).

Lècia Rosso

La chiacchierata si fa lunga, e l'aperitivo diventa a tutti gli effetti una cena con un sontuoso tagliere di salumi e formaggi.
E continuiamo a parlare di vino, precisamente del Lècia Rosso, perchè delle uve raccolte per il Rosso vengono selezionate le migliori, che appassiscono al sole anche per 6-8 settimane, dopodichè si passa alla fermentazione sempre in acciaio a temperatura di 18 - 20 °C per un periodo di 20 - 25 giorni.  
L'affinamento prosegue in barrique di rovere francese ed americano per 28-40 mesi prima dell'imbottigliamento in formato Magnum.
A questo punto la particolarità riguarda l'affinamento in bottiglia; le bottiglie vengono infatti portate in altura, a 2000m presso la cantina del "Bait de Lècia", e lì riposano per almeno 1 anno.
Non posso darvi note di degustazione perchè ahimè non l'ho assaggiato, ma vi basti sapere che per 2 anni consecutivi (2013 e 2014) Lècia Rosso, ripettivamente con le annate 2008 e 2009, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento "Quattro Rose Camune" della guida Viniplus Lombardia dell'Associazione Italiana Sommelier.

La prima serata (e la prima bottiglia) volge al termine ma le cose da raccontare e da scoprire sono molte; decidiamo quindi di ritornare una seconda volta.

La scelta cade questa volta sul Bianco UrbaniWine 75 annata 2009, ottenuto da uve Sauvignon Blanc del Trentino, quindi vitigno non autoctono, creato e realizzato per ricordare gli studi di Enologia all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige e che quindi non verrà più prodotto.
E' un bianco importante e strutturato, vinificato in acciaio e affinato per 14 mesi in barriques.

E il racconto continua con i progetti in divenire per il futuro, la gestione di una vigna più grande a Tirano, l'allevamento di bovini di razza Highland, che può resistere all'aperto anche nelle stagioni più fredde, e last but not least l'idea di portare durante i mesi estivi al "Bait de Lècia" un concetto di ristorazione che riporti alle origini, a "come si mangiava una volta", quando erano le stagioni e la terra a stabilire che cosa mettere in tavola, e il vino si beveva in condivisione dal "ciapel" (ciotola in legno).
Un'idea questa decisamente alternativa e che trasmette un messaggio molto forte legato ad un rapporto intenso e genuino con la natura e il territorio. 

E in questo contesto si inserisce anche un altro progetto in cui Emanuele è coinvolto.
Sto parlando del progetto Vini Estremi, che raccoglie una selezione di vini "eroici", coltivati in zone difficili, impervie oppure aride e spazzate dal vento.
Come ad esempio appunto il Tell Vigna Murenken dell'Azienda Agricola Berenika, prodotto da uve Pignola (in prevalenza), Rossola e Chiavennasca.

Purtroppo la settimana di relax in montagna (come la bottiglia di vino) finisce sempre troppo presto, ma sicuramente tornerò quest'estate. 

Arrivederci quindi a Bait de Lècia!"

lunedì 5 maggio 2014

Le Chat Gourmand, i monti e il "Muf": il Burro al Pino Mugo

Cari amici ben ritrovati.
Vi ho già detto che la Valtellina è un po' la mia seconda casa? Si vero?
E' il primo posto dove i miei amici umani mi hanno portato in vacanza, avevo forse sì e no un paio di mesi e c'erano ancora i gemelloni Kalle e Ville.

E proprio in questi giorni Le Chat gourmand è giusto di ritorno da una settimana di vacanza in montagna in quel di Premadio (Valdidentro) a 2 passi da Bormio.
E questa volta sono stato io a fare da guida alla piccola Brisée nella casetta dei nonni (...e ad insegnarle a saltare in cima ai mobili e a giocare con la gavetta del nonno, cimelio della guerra del '15 - '18).

La montagna in primavera è sinonimo di prime passeggiate (parlo per i miei amici a 2 zampe, ovviamente, perchè noi felini ci godiamo l'aria di montagna comodamente sdraiati al sole sul balcone), ed è occasione per procurarsi un ingrediente interessante.

Sto parlando del Pino Mugo, il "Muf" in dialetto.
E' una conifera che vive in quota al limite della vegetazione arborea (fino a 2700m), molto resistente al freddo e tenace tanto da mettere radici anche nelle pietraie.
E' noto per le proprietà balsamiche del suo olio essenziale, ma può essere un ingrediente prezioso anche in cucina, e oggi voglio raccontarvi  una ricetta particolare che la mamma ha imparato qualche anno fa ad una lezione di cucina con lo chef Andrea Alfieri, ovvero il "Burro al pino Mugo".

Ah.
Dimenticavo.
Superfluo ricordare che la raccolta (per la nostra ricetta ne servono pochi ramoscelli) va ovviamente effettuata al di fuori delle aree protette dei Parchi Nazionali.

"Burro al Pino Mugo"


Tipo di Portata: Condimento
Tempo di preparazione: circa 1 ora

INGREDIENTI

- 250 g burro
- 60 g aghi di Pino Mugo

PREPARAZIONE:

Fare sciogliere il burro in un pentolino: appena sciolto togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
Nel frattempo, tagliare dai rami gli aghi di pino, prendendo quelli più verdi e scartando quelli che presentano le punte secche.
Lavare bene gli aghi sotto acqua corrente e poi asciugarli.
Una volta raffreddato, mettere il burro sciolto e gli aghi di pino nel frullatore, frullare il tutto.
Filtrare con un colino in modo da separare il burro dai residui di aghi di pino, versare in uno stampo e riporre in frigorifero a raffreddare.

Et voilà il risultato.
Si ottiene un burro aromatico, con retrogusto balsamico ma non amaro che possiamo utilizzare per insaporire un purè di patate oppure anche per mantecare un risotto.