mercoledì 18 marzo 2020

Coronavirus lockdown: Tieni il passo con la Quinoa!

Arresti domiciliari - Settimana 2 - Giorno 3

Miao amici, come state?
Mamma cosa stai facendo al computer?

"Stampo l'auto dichiarazione per lo spostamento Merlino, devo uscire a fare la spesa da portare alle nonne..."

Quindi adesso posso metterci io le zampe?

"Va bene Merlino, a proposito TI SEI LAVATO BENE LE ZAMPE?"

Certo mamma, noi felini siamo bestiole amanti della pulizia.
Quindi eccoci quasi a metà della seconda settimana di permanenza forzata a casa.
Uno stop forzato che ha portato tutti gli umani, ma soprattutto gli sportivi, a rallentare e di molto i ritmi; ovvero eravamo abituati a quotidiani ritmi da 100 metri piani tra lavoro e 1000 impegni, ma adesso ci attende una lunga maratona.
La parola d'ordine quindi è... Tieni il passo!
Con la giusta alimentazione, genuina e gustosa.

Oggi Le Chat Gourmand propone una ricetta che piacerà sicuramente agli amanti dei sapori "tex-mex", ovvero una rivisitazione dei "Taco" di mais a base di carne di manzo, che nella loro versione più classica si completano con lattuga e pomodoro freschi, formaggio grattugiato e salsa piccante.
Nella nostra ricetta la tortilla di mais è sostituita dalla Quinoa, un vero e proprio "superfood", come ci spiegherà la nostra amica nutrizionista Dott.sa Chiara Gitto sulla sua pagina.


"Quinoa con carne Taco Bowl"

Tipo di portata: Piatto Unico
Tempo di preparazione: 15'
Tempo di cottura: 15' 

INGREDIENTI (per 2 porzioni):

*** Per la carne ***
- 250g carne trita magra di manzo
- 1/2 cucchiaio aceto di mele

- 1/2 cucchiaino aglio in polvere
- 1/4 cucchiaino cumino
- 1/4 cucchiaino paprika
- 1 pizzico di sale
in alternativa, 1 cucchiaino di mix di spezie messicane già pronto.

*** Per la salsa ***
- 60g passata di pomodoro
- scalogno
- 1/2 peperoncino jalapeno (per una salsa poco piccante)

*** Per comporre le bowl ***
- 75g quinoa cruda
- 2 cucchiai hummus di ceci
- 1 pomodoro (circa 100g)
- 4 cucchiai di salsa

PREPARAZIONE:

Tagliare il pomodoro a dadini.
Mondare il cavolo nero eliminando la nervatura centrale più dura e tagliando le foglie a striscioline.
Preparare una veloce "salsa leggermente piccante": in un piccolo tegame scaldare 1 cucchaino di olio evo in cui far soffriggere lo scalogno e il peperoncino jalapeno tritati finemente, aggiungere la passata di pomodoro, un pizzico di sale e pepe e lasciar cuocere a fuoco basso per una decina di minuti.
Sciacquare la quinoa con acqua corrente.
Cuocere la quinoa in acqua salata oppure brodo (2 parti di liquido per 1 parte di quinoa cruda) lessando i chicchi finchè non abbiano assorbito tutto il liquido.
Nel frattempo, scaldare un tegame antiaderente a fuoco medio/alto e far dorare la carne trita mescolando costantemente.
Aggiungere l'aceto di mele e il mix di spezie e completare la cottura.
In un wok, scaldare 2 cucchiaini di olio evo e far saltare le foglie di cavolo nero.
Comporre le bowl suddividendo in parti uguali gli ingredienti. 

Buon Appetito!









domenica 15 marzo 2020

Coronavirus lockdown: Sunday brunch "Zero Carb"

Arresti Domiciliari - Settimana 1 - Giorno 7

Miao amici!
Come state? Allora avete provato a cucinare la nostra pizza in teglia?
Era buona vero?

"Merlino cosa ci fai con la bilancia?"

Niente mamma, controllo!

"Controlli?"

Certo mamma. Controllo che tu salga con entrambe le zampe senza barare!

"..."

Paura eh?

Oggi è Domenica, e Domenica si sa è sinonimo di "brunch"...
Come dite? Ah già... la bilancia...
Niente panico! Cerchiamo di rimetterci in carreggiata dopo il carico di carboidrati di ieri sera, con un'idea per un brunch nutriente e privo di carboidrati.
Prepareremo insieme dei muffin a base di uova, da abbinare ad un estratto di frutta e verdura ricco di vitamine, il tutto ovviamente approvato dalla nostra nutrizionista di fiducia, vero Chiara?

"Breakfast Egg Muffin - Zero Carb"

Tipo di portata: Colazione/Brunch
Tempo di preparazione: 15'
Tempo di cottura: 25' 

INGREDIENTI (per 6 muffin - 3 porzioni):

- 6 uova
- 1/4 di peperone rosso
- Una manciata di spinaci novelli (30-50g)
- 80g prosciutto cotto a dadini
- 1/4 tsp sale speziato
- 1/4 tsp aglio in polvere

PREPARAZIONE:

Scaldare il forno a 180°, nel frattempo tagliare il peperone a dadini, sbattere le uova in una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti.
Ungere con poco olio di semi 6 stampini da muffin (vanno benissimo quelli usa e getta in alluminio) e suddividervi il composto.
Infornare per circa 25'.

Et voilà, niente di più facile!
Per completare il brunch, Le Chat Gourmand vi propone un'estratto di frutta per fare il pieno di vitamine.
Ecco, l'estrattore, sempre sia lodato... a questo aggeggio dedicheremo un post a parte perché davvero lo merita.

"Estratto ACE"

INGREDIENTI (per 1 bicchiere):
- 2 arance rosse
- 1 carota con la buccia
- 1/2 limone
- 1/2 mela con la buccia
- 1 pezzettino di zenzero fresco (se piace)

PREPARAZIONE:

Sbucciare le arance, il limone,  tagliare gli ingredienti a pezzi grossolani ed estrarre utilizzando il filtro a maglia larga e alternandoli.

Buona Domenica a tutti!



sabato 14 marzo 2020

Coronavirus lockdown: sì ma... che pizza!

Arresti domiciliari - Settimana 1 - Giorno 6

Amici felini... e non...
siamo quasi alla fine della prima settimana di chiusura forzata in casa per i miei 2 umani, i quali devo dire la verità la stanno prendendo con filosofia, apprezzando le gioie dello smart working, le gioie del divano (di cui potete vedere una diapositiva), delle sane letture... e della buona tavola.

Oggi è sabato, e in Italia si sa, la pizza al sabato sera è un'istituzione.
Ma ora che le pizzerie sono chiuse?
Non è un problema!
Ci pensa Le Chat Gourmand con una ricetta infallibile per una fragrante Pizza in Teglia nel nostro forno di casa.
Prepariamola insieme!

"Pizza in Teglia"

In realtà della pizza in teglia avevamo già parlato qualche tempo fa in QUESTO POST, al quale vi rimando per quanto riguarda le dosi e gli ingredienti, nonchè il procedimento, le tempistiche, le fasi di lievitazione e cottura e la procedura per l'impasto se come me utilizzate una Macchina del Pane sia come impastatrice che come camera di lievitazione.
Le stesse dosi di ingredienti sono valide anche per l'impasto a mano o con la planetaria: vediamo insieme come fare.

Tempo di preparazione impasto: 10' + Tempo di impasto nella MDP, a mano o nella planetaria + 1 ora per la prima lievitazione + 30' per la seconda lievitazione dell'impasto steso nella teglia.

PREPARAZIONE:

*** Impasto nella MDP ***

Trovate tutte le istruzioni nel post originario.

*** Impasto a mano o con planetaria ***

Il procedimento è analogo in entrambi i casi; se usate la planetaria utilizzate il gancio a spirale.

Nel recipiente della planetaria inserire l’acqua tiepida con lo zucchero, l’olio EVO e il lievito di birra, scioglierlo e poi aggiungere la farina.
Impastare fino ad ottenere una massa elastica e poi unire il sale. 
Impastare ancora fino ad assorbimento, e fino ad ottenere una palla liscia che si stacchi dalle pareti della ciotola in caso si utilizzi la planetaria o che non si appiccichi alle mani in caso si  impasti a mano.
Riporre l'impasto in una ciotola capiente leggermente unta d'olio, sigillare la ciotola con pellicola alimentare e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino a che l'impasto non sarà raddoppiato in volume (circa 1 ora).

A questo punto, terminata la prima lievitazione, per proseguire con la seconda lievitazione, la farcitura e le fasi di cottura vi rimando al post originario, nel quale oltre all'impasto base avevamo già suggerito alcune varianti per il mix di farine da utilizzare, e per i quali la nostra nutrizionista, la Dott.sa Chiara Gitto, ci fornirà commenti ed informazioni preziose nell'ottica di una sana alimentazione.

L'impasto base, lo ricordiamo, si basa sul seguente mix di farine:
- 250g farina tipo "0"
- 250g semola rimacinata di grano duro

Altre varianti collaudate si ottengono sostituendo i 250g di farina tipo "0" con, a scelta:
- 250g farina tipo "2" (semiintegrale) oppure
- 250g farina integrale oppure
- 150g farina tipo "2"/integrale + 100g farina di farro oppure
- 150g farina tipo "2"/integrale + 100g farina di Tritordeum (Selezione Casillo) oppure
- 150g farina integrale + 100g farina Manitoba Multicereali con segale, orzo, riso e avena (Molino Grassi)

Buona pizza a tutti, e appuntamento a domani per il brunch!











martedì 10 marzo 2020

Le Chat Gourmand Mixology: #iobevodacasa con il "Corona Spritz"

Miao amici...
E un benvenuto ai nuovi arrivati nella "Zona Rossa".
Eh sì perché da oggi non solo Lombardia e alcune province del Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, ma tutta Italia è dichiarata Zona Rossa, o meglio "Zona Protetta".
Quindi dall' Alpi a Sicilia ovunque è... vietato muoversi da casa a meno di non avere un motivo più che valido.
E come potete vedere sto all'erta perché da un momento all'altro potrebbero essere emanati provvedimenti ancora più restrittivi.
Ovunque ovviamente sono sospesi i classici aperitivi, dato che tutti i bar e ristoranti chiudono tassativamente alle ore 18.00.

Ma la movida non si ferma! Sui social si stà già diffondendo l'hashtag #iobevodacasa, e anche Le Chat Gourmand vuole dare il suo contributo all'aperi-virus virtuale, e vi propone il Corona Spritz!

"Corona Spritz"

Tipo di Cocktail: Pre-Dinner
Grado Alcoolico: 11,5%
Grammi di Alcool per porzione: 10
Bicchiere: Tumbler "Old-Fashioned"

INGREDIENTI (dosi per 1 porzione):

- 40ml Campari Bitter
- 60ml Birra Corona
- succo di 1/2 lime

PREPARAZIONE

Mettere 1 cubetto di ghiaccio nel bicchiere, aggiungere il succo di 1/2 lime filtrato con un colino, 40ml di Campari Bitter e 60ml di birra Corona.

...e buon aperi-virus a tutti!



lunedì 9 marzo 2020

Coronavirus Lockdown: Le Chat Gourmand riparte con "Granola noci e banane"

COVID-19 Lockdown - Feline Edition
Miao amici,
quanti anni sono passati dall'utimo post?
Che vergogna... più di 3 anni.
Come state?
Io e la mia sous-chef Brisée come potete vedere... stiamo una bellezza.
La nostra mamma a due zampe mi dice che ormai sono un "gatto senior" perché quest'anno compirò 10 anni... Ma io non ho mica capito cosa significa eh... ho ancora voglia di giocare come un cucciolo.

E la vedo preoccupata in questi giorni la mamma.
Da 2 settimane è a casa dal lavoro, perché la piscina è chiusa.
Pare che in giro per il mondo si stia diffondendo molto velocemente uno schifoso virus, il Coronavirus, contagiosissimo e molto pericoloso soprattutto per le persone anziane o già deboli per altre malattie.
Vero mamma?

"Sì Merlino, purtroppo è così, l'epidemia si diffonde, e per limitare il contagio è indispensabile stare il più possibile a casa, evitare i contatti e  gli spostamenti non strettamente necessari. Pensa Merlino, proprio da ieri la Lombardia è stata dichiarata Zona Rossa, ovvero bisogna evitare di entare o uscire dalla regione a meno di non avere un reale giustificato motivo, inoltre ci sono restrizioni di orario per i bar e i ristoranti, sono sospese le attivtà sportive, musei e luoghi di intrattenimento sono chiusi, le scuole sono chiuse.
E anche fare la spesa può diventare complicato.
Ma niente paura Merlino, tu e Brisée state tranquilli, i gatti non si ammalano per il coronavirus."

...Che cosa triste mamma.
Ma noi possiamo fare qualcosa?

"Certo Merlino. Per esempio riattivare il blog e proporre qualche ricetta buona, semplice e soprattutto salutare. 
E ti dirò di più, avremo anche il supporto della mia amica Chiara Gitto, farmacista e biologa nutrizionista, che sulla sua Pagina Facebook commenterà le ricette dal punto di vista dei valori nutrizionali"

Ci sto mamma! Ho già pronta un'ottima idea per la colazione!
Pronti...? Ai fornelli... Via!

"Granola Noci e Banana"

Tipo di Portata: colazione
Tempo di Preparazione: 10'
Tempo di Cottura: 30'

INGREDIENTI (per 8-10 porzioni):

- 2 banane appena mature
- 75g olio di semi (in alternativa 70g olio di semi + 5g olio di cocco)
- 120g miele (acacia o millefiori)
- 250g fiocchi di avena
- 100g gherigli di noci
- 2 cucchiaini di cannella in polvere
- un pizzico di sale

PREPARAZIONE
Preriscaldare il forno a 200°.
Mettere le banane con la buccia nel forno e farle arrostire finché l'esterno diventa marrone.
Togliere dal forno, lasciar raffreddare, togliere la buccia e mettere la polpa nel recipiente del mixer.
Aggiungere l'olio,  il miele, la cannella e un pizzico di sale e azionare il mixer per pochi secondi a velocità medio-alta finché il composto risulti miscelato.
Aggiungere i 3/4 dei fiocchi di avena, azionare il mixer a velocità medio-bassa fino a che i fiocchi non risultino ricoperti.
Aggiungere i gherigli di noce miscelare.
Infine aggiungere i rimanenti fiocchi d'avena e miscelare fino a che la granola non si "aggrega".
Distribuire il composto su una teglia ricoperta con carta da forno e infornare per 10'.
Spezzettare il muesli e capovolgere/mescolare per cuocerlo uniformemente. 
Infornare per altri 10'-15' fino a doratura.
Spegnere il forno lasciando la teglia all'interno per altri 10' fino a che il muesli non diventa croccante.
Rimuovere dal forno e lasciare raffreddare.

Per una super-colazione, abbinate una porzione di muesli con 125g di Yogurt greco 0% grassi e frutta fresca a piacere!

Buon Lunedì!

...a proposito... VI SIETE LAVATI BENE LE ZAMPE?!





sabato 15 ottobre 2016

Le Chat Gourmand e la Slow Cooker: "Crock-Pot Roast Chicken"

Mamma ma cosa fai vai a correre?

"Si Merlino... ci vediamo fra poco"

...ma non hai freddo? si sta così bene in casa sul divano...
...ma non sei stanca? tra lavoro e allenamenti in piscina...

Sempre superimpegnata la mia mamma a due zampe, ma da quando ha lasciato la collaborazione al giornale ha riacquistato la voglia di cucinare e mi ha dato di nuovo finalmente l'occasione di scrivere qualcosa sul blog.

Questa volta parliamo di pollo.
Buono il pollo, arrosto, al forno... il pollo allo spiedo poi (già, quello del supermercato) può davvero a volte salvarti la cena in zona Cesarini..
Non so voi, ma io l'ho sempre trovato un po' troppo asciutto e stopposo.

Come fare per cucinare un pollo "allo spiedo" che rimanga morbido e tenero, e che con pochi minuti di preparazione ci risolva la cena?
Come al solito viene in soccorso la Slow Cooker (...sempre sia lodata...) che possiamo utilizzare in sostituzione del forno, con tutta la comodità della cottura lenta.

Certo, la Slow Cooker è solitamente associata a spezzatini e stracotti, ma ecco l'idea: mantenere sollevato il pollo dal fondo del recipiente in modo da far colare il grasso senza macerare la carne ed evitando così l'effetto "pollo brasato".
La mamma ha utilizzato una griglia come questa che vedete in foto, che in realtà è un accessorio della AirFryer Philips; in alternativa potete usare questa, oppure se siete proprio alla frutta realizzate dei rialzi, tipo delle palline, utilizzando la carta stagnola.

"Crock-Pot Roast Chicken"

Per la preparazione la mamma ha usato la più grande delle sue S.C. ovvero quella da 6.5lt. (4.5lt. reali) che ha tutto lo spazio necessario per contenere il pollo e la griglia.

Tipo di Portata: Secondo Piatto
Tempo di preparazione: 15'
Tempo di cottura: 4-5 ore su HIGH

INGREDIENTI:

- 1 pollo intero (1.2kg circa)
- 1 cucchiaio di paprika dolce
- 1 cucchiaino di rosmarino secco
- 1 cucchiaino di aglio in polvere 
- 1 cucchiaino di senape in polvere
- 1 cucchiaino di sale fino
- pepe q.b.
- 1/2 limone non trattato

Nota: questo mix di aromi è solo un esempio, potete sostituirlo con 3 o 4 cucchiai del vostro insaporitore per BBQ o arrosti preferito, o arricchirlo con un mix di erbe provenzali.

PREPARAZIONE:


Lavare il pollo, asciugarlo bene con carta da cucina.
Preparare in una ciotolina il mix di spezie e distribuirne un paio di cucchiaini all'interno del pollo. 
Mettere la rimanenza in un sacchetto di plastica per alimenti (ideali quelli per gli alimenti da congelare), aggiungere il pollo, chiudere il sacchetto e "agitare" per distribuire uniformemente le spezie sul pollo, un po' come si fa con il pandoro e lo zucchero a velo.
A questo punto si può procedere direttamente alla cottura oppure, preparando in anticipo, lasciare il pollo chiuso nel sacchetto in frigo a "marinare", anche per una notte.

Al momento di cuocere, mettere all'interno del pollo il 1/2 limone tagliato in quarti, legare le zampe con spago da cucina e posizionare il pollo sulla griglia all'interno della S.C. 
Chiudere il coperchio e cuocere per 4-5 ore su HIGH.

A fine cottura il grasso del pollo rimarrà sul fondo della pentola sotto la griglia, la pelle sarà sottile sottile come carta velina ma ancora morbida; se la preferite più croccante passate il pollo qualche minuto sotto il grill del forno.
La carne risulterà asciutta ma nello stesso tempo tenerissima e non stopposa.
...e con un occhio alla linea questa ricetta è perfetta! 0% grassi aggiunti e 100% gusto!





giovedì 18 febbraio 2016

Umutima e Tanim #nespressolimitededition: viaggio (lungo) nel cuore di un caffè perfetto

"Merlino, oggi è il 17 Febbraio, la Giornata internazionale del Gatto, lo sai vero?"

...cosa?
...mamma ma seria? ...ma da quando?

"Certo Merlino oggi è la festa del gatto! ...mi spiace un po' lasciarvi tutti soli invece di stare a casa a giocare con voi..."

Ma cosa stai dicendo? Ma lo sai benissimo che ogni giorno è la festa del gatto!

"Ahaha hai ragione bestiaccia... allora io vado eh?"

Purrrrr... purrrrr.... purrrr....

"E così l'inviata speciale coffee-addicted del Gatto Ghiottone è riuscita a finalmente a fare un'incursione al Nespresso Flagship Store di Milano, elegantissimo e raffinato spazio su 4 livelli in piazzetta Liberty.

L'occasione? Un evento-workshop per il lancio di due nuovi Grand Cru Limited Edition, che si è rivelato un vero e proprio viaggio nel cuore del caffè. 

Perchè proprio cuore è il significato delle parole Umutima e Tanim in Kinyarwanda e Nahuatl ovvero le lingue native del Rwanda e del Chiapas, terroirs di origine dei nuovi pure origin firmati Nespresso.

Il viaggio inizia. Mettetevi comodi, perchè ho davvero tante cose da raccontarvi...

UMUTIMA wa Lake Kiwu e TANIM de Chiapas: le origini

Il nostro percorso inizia dalle origini, con un ideale viaggio tra Rwanda e Messico presentato da Massimiliano Marchesi, Coffee Ambassador di Nespresso. 


I due terroir sono profondamente differenti.

Si parla di 1400 metri di altitudine per il Lago Kiwu in Rwanda, dove piccoli produttori coltivano inizialmente in vivaio e successivamente in piccoli appezzamenti una Arabica di qualità superiore, controllando ogni 8-10 giorni il grado di maturazione di ogni singola drupa e racogliendole a mano una ad una. 

La lavorazione post raccolta utilizza tecniche all'avanguardia, per la precisione il cosiddetto "metodo lavato", in cui il caffè viene prima spolpato, facendolo passare in macchine capaci di far “sgusciare fuori” il chicco ancora coperto dalla membrana gelatinosa. I chicchi vengono quindi messi in vasche di acqua in cui rimangono il tempo necessario a rimuovere completamente la mucillagine, subendo una specie di fermentazione che sarà capace di trasformare il gusto del caffè, rendendolo più fresco e esaltandone l’acidità e i profumi. Una volta terminata questa fase il caffè verrà immesso in canalini dove viene proprio lavato, e infine asciugato al sole.
Una volta asciugati, i chicchi di caffè verde si avviano alla tostatura, che nel caso di Umutima è separata, ovvero una metà dei chicchi viene sottoposta ad una tostatura leggera che esalta le note frutatte e agrumate, mentre l'altra metà subisce una tostatura più intensa che aggiunge al Cru una particolare struttura e consistenza.

Passando al Chiapas, abbiamo a che fare invece con una zona vulcanica tropicale in alta quota nel sud del Messico, zona dalla elevata biodiversità che contribuisce all'arricchimento del terreno ed è fondamentale per la qualità del caffè, che presenta note fruttate e di cacao.
Qui il caffè è considerato da sempre un dono della natura e viene coltivato in piccoli appezzamenti con metodi tramandati di generazione in generazione, accanto a piantagioni di arance o di avocado che rallentano la maturazione delle drupe aumentandone il potenziale aromatico.
Dopo l'essicatura naturale al sole e la decorticatura, il caffè verde passa anche in questo caso ad una tostatura separata; una parte dei chicchi viene tostata a lungo a bassa temperatura, da cui le note di pane e nocciola; la parte invece sottoposta ad una tostatura più breve ma intensa conferisce una consistenza vellutata.

I metodi di estrazione

Il viaggio prosegue sotto la guida di Andrea Matarangolo, trainer barista membro della  Speciality Coffee Association of Europe, che ci illustra alcuni metodi estrazione del caffè, partendo dai metodi classici per percolazione in cui, a differenza dei metodi per infusione/macerazione come la French Press in cui l'estrazione è conseguenza del contatto prolungato dell'acqua con la polvere di caffè, l'acqua calda attraversa il caffè e scende rapidamente in un contenitore.
Alcuni metodi di estrazione per percolazione: da sinistra V60 - French Press - Syphon

E qui ho visto cose...

La Moka, la French Press, la Napoletana, il Caffè Filtro... sono sistemi che già conoscevo... ma il Syphon è stata una vera sorpresa.

Si dice: la pasticceria è precisione. 
Ma anche la preparazione del caffè! Ogni metodo ha le sue regole, in termini di dose e granulometria per la macinatura. 
La temperatura dell'acqua è importantissima, e per i metodi filtro dovrebbe essere tra i 92° e 96°.
La dose ideale per tutti i metodi filtro (anche la French Press) è di 60g di caffè macinato per ogni litro di acqua (15g per 300ml). 
E meglio ovviamente utilizzare ogni volta caffè appena macinato, per preservarne tutte le caratteristiche.

La Napoletana

...che in realtà è di origine francese...
E' divisa in due contenitori sovrapposti, con un filtro pieno di caffè nel mezzo: si versa acqua calda in uno dei due contenitori, poi si gira la caffettiera, in modo che l’acqua cada nel contenitore sottostante passando attraverso la polvere di caffè. Meglio non mettere direttamente la caffettiera sul fornello, per evitare di bruciare gli aromi, ma riscaldare l'acqua in un bollitore con termostato regolabile.




Il Caffè Filtro - V60

Il caffè filtro è un metodo di estrazione molto popolare nei paesi nordici, ma anche nelle caffetterie di Londra e di New York.
Per l'occasione abbiamo visto in azione la versione V60, così chiamata per la particolare angolazione dei lati del filtro.

Come funziona?
La polvere di caffè è inserita in un sacchetto-filtro di carta posto all’interno di un contenitore forato, sopra una caraffa; si versa nel sacchetto l’acqua bollente, che scende attraversando la polvere; la caraffa (di solito in pirex) è posta su una base metallica sotto la quale si trova una serpentina elettrica che mantiene caldo il caffè.
Dopo aver pesato e macinato a grana grossa il caffè, la prima cosa da fare è lavare il filtro svuotando la caraffa a processo ultimato.
La seconda fase è il cosiddetto blooming, una fase di preinfusione in cui una quantità di acqua calda pari al doppio del macinato viene versata sul caffè con movimenti circolari e lasciata in infusione per una trentina di secondi; è qui che il caffè inizia a sprigionare i suoi aromi.
Nell'ultima fase si versa l'acqua calda rimanenente, sempre creando delle "turbolenze" con movimenti rotatori della mano.

Alla fine del processo di percolazione si ottiene una bevanda leggera e delicata.

E infine...

Il Syphon 




...che non è l'alambicco di Mago Merlino...

Ma è senza dubbio il metodo più scenografico, un antico metodo di estrazione per un infuso di caffè ricco e corposo: il Syphon sfrutta l’ebollizione dell’acqua e il successivo filtraggio. 
Come funziona?
Si riempie l’ampolla inferiore del Syphon con acqua calda, successivamente nell'ampolla di raccoglimento viene inserita la parte superiore del Syphon, che contiene il filtro metallico.
Si accende poi la fiammella sotto l'ampolla, per portare l'acqua ad ebollizione, nel frattempo si macina il caffè. Appena l'acqua bolle, si aggiunge il caffè macinato nella parte superiore del Syphon chiudendo col tappo, per non disperdere il calore; durante il processo, l’acqua in ebollizione si trasferisce nella parte superiore miscelandosi al caffè. Per favorire questo processo si consiglia di mescolare con lo stirrer. 
Al termine della salita dell’acqua nella parte superiore, far continuare l’infusione fino ad avere un tempo di contatto tra acqua e caffè di 1'30". Spegnere la fiammella e lasciare che l’infuso ritorni nell’ampolla di raccoglimento inferiore attraverso il filtro.


Parlando di Espresso...

E' il sistema che sfrutta al meglio la polvere di caffè. Grazie all’estrazione con una forte pressione (percolazione "forzata"), si estraggono in tempi molto brevi (circa 25") le sostanze solubili responsabili del gusto, e quelle insolubili (oli e colloidi) che danno corpo e imprigionano gli aromi. Il risultato è un liquido concentrato, con un gusto intenso e persistente, ricco di aromi e corpo, ricoperto da una crema nocciola.




...e anche l'espresso perfetto ça va sans dire ha le sue regole, che ogni barista che faccia una scelta di assoluta qualità del caffè deve rispettare, ma su cui ahimè la maggior parte sorvola (vi ricordate una famosa puntata della trasmissione Report?).


- Pulire: il filtro va pulito ed asciugato prima di ogni utilizzo
- Omogeneizzare: una volta riempito il filtro con il caffè macinato (16g per 2 espressi, macinato fine), il contenuto va omogeneizzato battendo con la mano di taglio sul bordo esterno del filtro; questo per evitare di avere una sovraestrazione o una sottoestrazione come risultato finale
- Pressare: la polvere di caffè nel filtro va pressata manualmente su una superficie piana applicando una pressione di 15-20 kg.
- Purge: operazione importantissima in cui si aziona la macchina con il filtro sganciato in modo da far uscire una piccola quantità d'acqua che rimuove dalle doccette i residui del caffè precedente e riporta il gruppo in temperatura.
- Pulire ancora: a fine giornata tutto il sistema va completamente pulito per evitare l'irrancidimento dei residui di oli e colloidi del caffè.

Le Chat Gourmand a casa con la sua Nespresso Pixie è facilitato in queste operazioni, grazie al dosaggio delle capsule calibrato alla perfezione, e all'operazione di purge automatico svolta ad ogni avvio della macchina. 

...e finalmente la Degustazione

Ultima tappa del nostro viaggio nel cuore del caffè è la degustazione delle due nuove Limited Edition guidata da Marco Mandato, coffee expert Nespresso.

Per la degustazione si utilizzano dei bicchieri in vetro, per poter apprezzare appieno anche il colore e la consistenza dell'espresso. E si procede in maniera del tutto simile ad una degustazione di vino.

Si parte dal Rwanda con la Limited Edition UMUTIMA.
Il colore è nocciola dalla crema paglierino.
Già al naso si percepisce la freschezza, l'acidità e il sentore agrumato. Il profumo è morbido, fruttato e floreale.
Al gusto si evidenzia il sapore acidulo, non si sente il retrogusto della tostatura ma un delicato bouquet. La tostatura molto leggera è quasi una pre-lavorazione, che caratterizza Umutima non come il classico caffè "da bar" ma quasi una "spremuta" di chicco di caffè.

TANIM de Chiapas appare alla vista di colore più scuro, con una crema più densa e scura, indice di una tostatura più intensa e di maggiore struttura.
L'aroma è di biscotto e pane tostato. Il gusto è più amaro, ma un amaro "mild" e piacevole con sentore di cereale. 


e dulcis in fundo...

...non è finita qui, c'è un'ultima sorpresa, perchè Simone Bonini da Firenze, fondatore di Gelato Carapina, punto di riferimento nel mondo del gelato artigianale,  ha chiuso in dolcezza questo spettacolare viaggio offrendoci assaggi di due gelati ideati per l'occasione con le due Limited Edition.

La mia preferita tra le due nuove limited edition? La delicata Umutima.

Merlino che dici ti è piaciuto questo viaggio?

...purrr ...purrr ...purrr

Merlino...? Ma... dormi?

...purrr

Va bene, ti lascio riposare, anzi vado a prepararmi un buon caffè. 
 Alla prossima!